Storytelling e SEO: la formula vincente per fare web marketing

By | 24 gennaio 2017

Storytelling e Seo: un binomio vincente

Come cambia il web marketing

Le tecniche di web marketing hanno subito, nel corso del tempo, profondi cambiamenti legati soprattutto ad un differente funzionamento della logica del ranking di Google. Quest’ultimo, a differenza del passato, non basa più la valutazione della qualità dei contenuti del web e il loro successivo posizionamento nella SERP su elementi statici e strutturali come la keyword density.

Attualmente Google, soprattutto inseguito al recente aggiornamento Penguin 4.0, da molto più valore e risalto ai contenuti per il web davvero utili agli utenti. Le strategie di content marketing basate sulla stesura di testi strutturati solo in ottica di posizionamento SEO non sono più costruttive ma al contrario, possono contribuire a declassare un sito web nel ranking generale di Google.

Dunque se da un lato per rendere visibile un contenuto è fondamentale attuare una complessa e mirata strategia SEO, dall’altro è essenziale che i contenuti siano scritti pensando alle esigenze ed alle necessità degli utenti del web e dei potenziali clienti che un business online intende acquisire.

Del resto, a prescindere dal funzionamento di Google, i contenuti sul web sono creati con un unico scopo: indurre le persone reali a compiere una determinata azione come un acquisto, un commento o una condivisione social.

La fredda scrittura attenta al rispetto degli algoritmi dei motori di ricerca è una tecnica figlia di un tempo passato, che oggi deve necessariamente cedere il passo ad un approccio di scrittura che punti sulla spontaneità dei contenuti. In questo modo qualsiasi brand si renderà riconoscibile ed affidabili agli occhi degli utenti e dei potenziali clienti. Lo scopo è quello di divenire dei veri e propri produttori di informazioni utili e di qualità per il proprio target. In questo modo è semplice acquisire un’enorme mole di lettori quotidiani che si fidano dei contenuti e di conseguenza del brand. Conseguentemente può aumentare il numero di menzioni che generano enormi effetti positivi in termini di posizionamento sui motori di ricerca.

Lo storytelling come tecnica di content marketing

Dunque per rendere davvero efficace la presenza online di un blog o di un qualsiasi tipo di business è fondamentale attuare una serie di operazioni e strategie che rientrino nel cosiddetto storytelling (letteralmente dall’inglese raccontare storie), ovvero l’arte di raccontare una storia nel contesto di una strategia di comunicazione.

Potremmo quindi asserire che la SEO ha il compito di strutturare i contenuti, costruendo uno schema orientato a rendere un testo più facilmente consultabile, mentre lo storytelling ha il compito di esporli nella maniera più colloquiale e facilmente comprensibile agli utenti.

Per i brand, uno dei tanti fattori positivi che derivano da un approccio di scrittura dei contenuti, basato proprio sul cosiddetto brand storytelling, è quello di promuovere lo stesso in modo diretto e coinvolgente, in grado di instaurare un vero e proprio rapporto emotivo tra chi scrive ed il lettore.

Ma quali elementi è necessario prendere in esame per strutturare un’efficace strategia di storytelling? Prima di tutto è utile individuare in che modo gli utenti percepiscono un determinato argomento o problema, orientando la narrazione verso uno stile di scrittura colloquiale. Utilizzare il discorso diretto con il “tu” ed esporre esperienze personali è essenziale.

Sono disponibili una grande varietà di tool sia gratuiti che a pagamento, in grado di indicare alcune query più diffuse e maggiormente digitate dagli utenti per comprendere quali siano gli argomenti più ricercati in un dato momento.

Scrivendo un contenuto persuasivo e davvero interessate per i lettori, quest’ultimo potrebbe spopolare nel mondo dei social network e ricevere, in un brevissimo lasso di tempo, centinaia di like e condivisioni. L’essenziale è che le strategie di storytelling siano in grado di produrre contenuti emozionali e che sfiorino le corde giuste per smuovere la coscienza e l’interesse degli utenti.

In tal senso è possibile sfruttare un doppio aspetto dello storytelling. Il primo incentra un racconto sul passato e sulla narrazione di esperienze personali. Questa strategia se sfruttata al meglio può generare ottimi risultati. Il secondo attinge elementi narrativi dal presente e dunque da argomenti già trattati da Google.

SEO e storytelling non sono alternative

Quanto fin qui esposto lascia ben intendere che SEO e storytelling non sono due tattiche alternative ma strategie che possono e devono collaborare al fine di offrire contenuti che siano in grado di intrattenere i propri seguaci e followers attraverso una storia potente e ricca di utilità.

Informazioni utili e contenuti emozionali sono il vero carburante per qualsiasi tipologia di strategia di web marketing. Il perfetto connubio di questi due elementi riesce a generare i risultati SEO a cui tutti gli imprenditori del web aspirano: traffico verso il sito e crescita delle conversioni. I contenuti emozionali creano inoltre una mole esponenziale e spontanea di backlink. Gli utenti saranno spinti a condividere non semplicemente il contenuto ma anche l’indirizzo del sito.

In una strategia di web marketing potresti utilizzare lo storytelling anche per migliorare i contenuti delle tue email, lo sapevi? Ecco un ottimo articolo per approfondire l’argomento: come scrivere una newsletter efficace.

Lo storytelling non deve essere inteso come una tecnica promozionale ma come un retaggio del bisogno umano di trarre insegnamento ed informazioni dalle narrazioni. Grandi marchi come Pepsi, Apple e Nissan sfruttano proprio la narrazione di storie per acquisire nuovi clienti fidelizzati. Storytelling e SEO dunque perseguono i medesimi obiettivi: più traffico, più condivisioni social e più conversioni.