Pregi e difetti del lavoro da casa con Freelancer

By | 15 agosto 2016

Lavorare con Freelancer: pregi e difetti

Lavorare da casa è diventato molto più semplice rispetto agli anni passati. Quando ho iniziato a farlo su Freelancer (ex Getafreelance.com) con Partita Iva, si trattava di una realtà ricca di novità per il mercato Italiano e spesso i progetti erano attivati da buyer stranieri piuttosto che italiani. Ora è tutto diverso sia per quantità e qualità di portali disponibili oltre che per la nazionalità dei buyer (ve ne sono sempre più di lingua italiana). Ma prendiamo in considerazione Freelancer.com di oggi.

Difetti dal punto di vista del buyer

Il cliente può temere di non avere il controllo diretto sul freelance e questo vale soprattutto per progetti con tariffa oraria o per i quali, comunque, è importante poter verificare che siano stati eseguiti importanti step. In questi casi si Freelance che Upwork mettono a disposizione di tutti delle app molto potenti che permettono di tracciare il tempo delle attività svolte e di salvare delle schermate in automatico e volontariamente. Questi strumenti consentono di dimostrare che si stava lavorando realmente sul progetto Web.

Non esistono solo queste App. Infatti, a seconda della piattaforma Web  su cui si lavora, può essere possibile salvare lo storico delle azioni svolte dal singolo account individuando azione, data ed ora. Ad esempio, chi si occupa di consulenza Google Adwords sa bene che è possibile utilizzare la cronologia degli eseguiti da ogni singolo utente che ha accesso all’account.

Difetti dal punto di vista del freelance

Per esperienza ho verificato che uno dei più importanti è quello di tendere a curare maggiormente la parte commerciale (vincita di nuovi progetti) piuttosto che la formazione. Non a caso, una delle domande che mi pongono spesso nel mio gruppo Facebook dedicato a Freelancer & Co. è proprio come vincere dei progetti (soprattutto all’inizio della propria attività sul portale).

Per quanto ottimizzando l’approccio al cliente per vincere i primi progetti possa essere d’aiuto, puntare ad incrementare il background culturale grazie alla partecipazione a corsi, lettura di testi ed acquisizione di nuove certificazioni rappresenta un potente strumento per vincere progetti di alto profilo ed acquisire nuovi clienti.

Ho verificato anche che la Community non mira a fornire strumenti aggiuntivi per la formazione dei professionisti che forniscono i propri servizi. Tutto ruota attorno all’acquisizione di nuovi clienti (d’altronde,  a loro interessa fare business incrementando i profitti generati dal portale). Per tutti gli aspetti relativi alla formazione è necessario cercare fonti diverse da Upwork & Co. Idem dicasi per chi vuol utilizzare tale piattaforma per gestire veri e propri gruppi di lavoro. Il business coaching può fornire risposte efficaci in tal senso.

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