Tutti i rischi delle campagne Google Adwords

By | 16 settembre 2015

Errori comuni nella creazione di campagne Google Adwords

Uso ormai da molto tempo e di errori credo di averne commessi davvero tanti. Fra tutti gli errori che ho commesso, credo che il peggiore sia consistito nel realizzare la prima bozza della campagna Adwords direttamente online. Perché? Proviamo ad analizzare i primi passi. A mio avviso, la nostra attenzione va riposta sul fatto che si inizia dalla creazione del primo annuncio e successivamente della lista di parole chiave associate ad essa. In seguito si decide se creare uno o più gruppi aggiuntivi nell’ambito della stessa campagna. Chiaramente nel nostro account potremo decidere se creare campagne aggiuntive o meno.

Apparentemente,questi passaggi non creano particolari problemi o difficoltà in fase d’esecuzione, però, a livello di ottimizzazione il risultato finale ne risente. E’ per questa ragione che imposto sempre le campagne su un file Excel. In un primo tab raccolgo tutte le informazioni di base su target di riferimento della promozione, budget disponibile, eventuale geolocalizzazione, data di inizio e fine campagna (se disponibile).

Il passo successivo consiste nel verificare di quante campagne ho concretamente bisogno e quali sono le caratteristiche base di ciascuna di esse. A  questo punto, posso già definirne lo scheletro più nel dettaglio indicando la suddivisione in gruppi di annuncio (quelli principali). A ciascuno di essi potrò associare una prima lista di circa venticinque parole chiave e solo alla fine due o tre annunci di testo.

E’ bene considerare che questi passaggi non prendono in considerazione tutti gli altri passaggi relativi alla ricerca ed alla scelta delle parole chiave, l’analisi dei concorrenti per realizzare i primi annunci e molto altro. In questo caso, l’obiettivo è mettere in evidenza come questa seconda strategia è più affine ad uno schema mentale che consente di pianificare campagne meglio strutturate.

In cosa è sbagliata l’impostazione prevista da Google?

Nel momento in cui non parto dai concetti di base in funzione dei quali realizzare tutta la struttura ad albero e, solo alla fine, degli annunci, mi metto in condizioni tali da avere tra le mani campagne non ottimizzate che mi costano di più e non hanno performance soddisfacenti. Inoltre, Excel consente di avere una visione più completa del progetto in itinere. Ad esempio, è più facile ed immediato verificare se realizzare un gruppo aggiuntivo in cui inserire parole chiave ed annunci su uno specifico tema.

La gestione efficiente delle campagne Adwords

Ho avuto modo di verificare che questo tipo di impostazione non richiede più tempo ma ne fa risparmiare molto. Chiaramente, nel breve periodo si dedica più tempo alla campagna (soprattutto nel caso di progetti di più vasta portata). Però, chi ora ha attivato da una ad un massimo di cinque campagne con un numero limitato di gruppi, non potrà che notare la differenza in positivo.

Consiglio l’Excel ha chi non ha dimestichezza con Adwords Editor o non è interessato ad utilizzarlo. Questo software consente di creare e gestire campagne in modo professionale.

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