La Directory dei Freelance in Freelancer.com

Come conoscere meglio i tuoi concorrenti su Freelancer

Esistono vari modi per poter entrare in contatto con i buyer all’interno del portale Freelancer. Il più comune è quello che consente al freelance di partecipare alle aste dei progetti attivi. Il portale, però, dispone anche di una directory attraverso la quale essere visibili. Ogni utente, una volta iscritto, vi è inserito però il numero degli utenti è molto alto e per essere presenti in testa si può sfruttare un servizio specifico.

Infatti, pagando tramite Paypal o carta di Credito è possibile mettere in evidenza il proprio profilo per una o più competenze a scelta. Il sistema punta a garantire maggiore visibilità con un numero controllato di concorrenti. Questo sistema è stato studiato con l’obiettivo di incrementare il numero di contatti diretti.

Ho testato la Directory di Freelancer.com per te: ecco i risultati

In questo periodo ho scelto di effettuare un test sul grado di efficacia di questo strumento. Sono partito dal presupposto che il mese di luglio nel quale si sono inseriti i giorni di promozione non avrebbero potuto dare grandi risultati (soprattutto su target italiani). Tra tutte le competenze ho scelto quella per cui ho eseguito il maggior numero di progetti (Google Adwords) ed il costo è stato di 35 dollari.

Risultati? Zero contatti!

Vale la pena usare la directory di Freelancer?

La risposta merita un minimo di riflessione. Infatti, sarebbe immediato sconsigliarla completamente e basta vista la somma spesa e l’assenza di contatti ma non è così. A mio avviso, l’ideale è investire su un piano d’abbonamento in linea con il tempo che si può dedicare a clienti acquisibili tramite il portale.

Con una somma di trentacinque euro è possibile pagare un periodo piuttosto prolungato di abbonamento a pagamento (per lo meno Intro e Base). Infatti, un consulente che, come me, vuole solo integrare il proprio pacchetto clienti con altri progetti, troverà grande beneficio dall’applicazione di questa soluzione piuttosto che dal pagamento per la visibilità in directory per una specifica competenza e per un periodo limitato.

Però, un utente maturo (un buon numero di progetti conclusi e di feedback positivi ottenuti) potrebbe ottenere beneficio da una soluzione di questo tipo soprattutto se il periodo scelto è più interessante dal punto di vista commerciale. Per intenderci, se nel tuo settore si ha il picco di richiesta tra settembre e novembre allora promuoviti in quel periodo mettendoti, però, in condizioni tali da poter gestire un numero di richieste eventualmente superiore alla media.

Cosa non sbagliare in fase di test?

Se dovessi effettuare nuovamente il test, farei del mio meglio per evitare alcuni errori in particolare. Ossia:

  • Competenza e periodo vanno scelti in modo tale che si faccia riferimento ad una massa critica di potenziali contatti che non includano progetti che per noi rappresentano una perdita di tempo. Nel mio profilo attualmente è presente la “Promozione su Internet” come competenza ma non sarebbe proficuo investire 35 dollari per essere visibili in relazione ad essa.
  • Il periodo va scelto con attenzione. Da certi punti di vista, anche il periodo durante il quale effettuare un primo test deve poter generare dei dati. Infatti, nella fase di prova non ottenuto alcun tipo di richiesta dimostrando che la scelta del periodo è importante ma non ho nemmeno ottenuto dei dati che mi permettono di capire quale tipologia di buyer sfrutta la directory per la scelta dei freelance.
  • Hai notato una cosa? La tariffa oraria è uno degli elementi chiavi messi in evidenza nell’elenco di risultati della directory. Pertanto, bisogna aspettarsi che questo fattore può incidere molto nella scelta effettuata dal buyer anche su progetti una tantum, o, comunque, non basati su tariffa oraria.
  • La foto del profilo potrà attirare molto l’attenzione e comunicare chi sei. Pertanto, non utilizzare fotografie mal fatte.

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