Lavorare da casa con Freelancer.com

Con il passare degli anni, lavorare da casa stà diventando sempre più facile non solo grazie a programmi come TimeTracker utili per il Time Management ma anche grazie a portali che consentono l’incontro tra domanda e offerta presente in posti molto lontani tra loro.

Questa volta parlerò di Freelancer.com ex GetAFreelancer.com (GAF) grazie al quale sono entrato in contatto con OPMC Limited, un partner australiano con cui lavoro da oltre due anni.

Freelancer, che per comodità continuerò a chiamare GAF, è un portale che sfrutta il meccanismo delle aste e che prende essenzialmente in considerazione attività relative all’IT oltre a traduzioni e servizi relativi alla gestione di attività commerciali ecc. Tutto da scoprire, insomma.

Il sistema delle aste tende a sfavorire chi punta a massimizzare i guadagni su ogni progetto eseguito. Per questo è preferibile individuare i prezzi “preferiti” a seconda del tipo di prestazione che offriremo.

Altro punto. Le domande sono quasi sempre le stesse (per lo meno nel mio settore). Per questo aiuta molto realizzare dei modelli modulari dai quali pescare i testi da utilizzare per presentare i propri servizi. In tal senso, un’approfondita analisi della concorrenza aiuta moltissimo.

Io ho usato GAF soprattutto per capitalizzare molta esperienza in un lasso di tempo ristretto. Per smanettare, insomma.

Un errore che ho commesso usando GAF?

Beh, più d’uno credo ma “il più grave” è stato quello di non definire un profilo estremamente preciso credendo di poter ottenere più contatti in quanto in grado di offrire più servizi (come fanno molti su GAF…). Ossia, molto meglio offrire pochi servizi dimostrando che si è davvero “pro” piuttosto che puntare su 10 servizi anche molto differenti tra loro.

Per il resto, divertitevi analizzando tutti gli errori ed utilizzando sempre un TimeTracker per verificare di non dedicare troppo alle inserzioni in relazione ai risultati ottenuti. Alle volte basta cambiare una variabile (prezzo dei servizi….) per ottenere nuovi clienti.

Aggiornamento del 1/12/2013

Oggi ho avuto il piacere di leggere un post di My Social Web tramite Google Plus con una serie di risorse utili per freelancer.  Ne consiglio vivamente il download e la consultazione. E’ un ottimo modo per poter scoprire nuove risorse utili da utilizzare ma anche spunti interessanti per poter rivedere quanto si è già pubblicato/scritto.

Aggiornamento del 10/11/2015

Ho creato un nuovo gruppo Facebook Come lavorare da casa con Freelancer & Co. In questo modo avremo uno spazio in più per condividere esperienze di lavoro online da casa oltre a tante risorse utili disponibili in Rete per gestire al meglio tempo, clienti ed informazioni. Iscriviti!

Danilo Chiantia

Web Marketing Specialist

E: seo@danilochiantia.com

Hire me on Freelancer.com

33 thoughts on “Lavorare da casa con Freelancer.com

  1. debora

    Ho iniziato da poco ad utilizzare questo sito e in questi giorni ho “vinto” il mio primo progetto come traduttrice. I miei dubbi riguardano soprattutto l’onestà sui pagamenti e le poche possibilità di ottenere il lavoro o di guadagnare essenzialmente troppo poco. Grazie comunque per l’articolo.

    Reply
    1. Danilo Chiantia Post author

      Salve Debora,
      grazie mille per il feedback. Partiamo da un punto: io ho usato freelancer.com per quanto attiene al settore Web Marketing e tutti i servizi correlati. Non ho cercato progetti su cui lavorare come traduttore. So che esistono siti simili a freelancer.com dedicati solo ed esclusivamente al settore traduzione.

      Effettuando una veloce ricerca su Google ho trovato Translators Town ma sono certo che ve ne sono molti altri di simili.

      A parte questi due link, io ricordo che il primo periodo di Bid su Freelancer.com fu piuttosto complicato e ricco di delusioni (risposte che non giungevano, tempo che sembrava dedicato solo al bid e tutto il resto).

      Con il tempo, analizzando costantemente il lavoro svolto sarà facile individuare il testo da usare nei post, la cifra da richiedere per le differenti prestazioni ecc.

      Consiglio di realizzare dei template da personalizzare a seconda del contatto e del tipo di servizio richiesto. In questo modo si incrementerà la possibilità di vincere dei progetti da aggiungere al proprio portfolio.

      A parte tutto, io non metterei affatto da parte l’importanza della pratica a fronte di minori guadagni per un periodo di tempo limitato. Scelsi di considerare il tempo dedicato a Freelancer.com come un investimento e ne è valsa davvero la pena ;)

      Reply
  2. Luca

    Salve,

    mi sono appena registrato al sito. Io sono un analista programmatore. Di offerte ce ne sono veramente tante… Peccato che è tutto in inglese! Mi spiegate mglio come funziona? Io mi propongo, imposto la mia richiesta economica e i giorni di cui ho bisogno per consegnare il lavoro. Poi?

    Grazie in anticipo

    Reply
    1. Danilo Chiantia Post author

      Ciao Luca e grazie per il post.
      Ti ho trovato il link del blog di freelancer.com : http://blog.freelancer.com/

      Vi troverai una sezione di aiuto ed altre informazioni utili. Ti consiglio comunque, di prendere in considerazione il fatto che, comunque, i contatti con i clienti andranno gestiti in inglese. Per questo, se la lingua rappresenta uno scoglio serio da superare punta su altri canali promozionali.

      Social come Facebook e Linkedin ti consentono di pubblicare il tuo profilo professionale in modo ampio e dettagliato sviluppando una rete di contatti che tu stesso potrai selezionare.

      Il tuo account Google ti permette di avere a disposizione molti strumenti utili per incrementare il tuo grado di visibilità online: Google Maps, Blogger, Google Sites (per avere un primo sito da indicare nei tuoi profili). ecc. ecc. Per non parlare di altri blog tipo WordPress efficaci a livello seo.

      Proprio due giorni fa ho attivato un nuovo account WordPress Per gestire blog con domini gratuiti di terzo livello (nomesito.wordpress.com ) ed ho notato che il pannello di controllo è sempre più completo. In ogni caso, investire una somma iniziale su un sito tramite il quale presentarsi dedicando parte del proprio tempo (ogni giorno) a Social Network, forum e blog del settore ti consentirebbe di ottenere risultati interessanti in termini di visibilità entro 3 – 6 mesi.

      Reply
  3. Alberto

    Ciao, sono da poco entrato in Freelancer e ho cominciato a dare un’occhiata alle offerte. Sono però abbastanza sospettoso verso la gran parte dei progetti che non siano postati da paesi anglosassoni. Ho ragione a sospettare o secondo la tua esperienza mi sbaglio? grazie. Alberto

    Reply
    1. Danilo Chiantia Post author

      Ciao Alberto,
      grazie mille per il tuo commento relativo a Freelancer.com (ex getafreelancer.com).

      Io ho focalizzato maggiormente la mia attenzione sulle specifiche di ogni progetto oltre che sullo storico di chi lo postava. Consideravo lo storico del mio referente a 360°. Consiglio di non pensare che gli anglosassoni hanno un quid in più. Uno dei miei primi contatti mi ha pagato 6,50 dollari l’ora. Si trattava di un canadese.

      Con Freelancer è importante definire con precisione il portfolio e l’area di proprio interesse. Una nicchia ben precisa consente di imparare in tempi ragionevoli come gestire i clienti nel modo migliore.

      Alcune note che spero possano aiutarti (sulla base dei miei errori… eh eh):
      * prendi nota di tutte le comunicazioni con i tuoi partner
      * utilizza tutti gli storici a tua disposizione per creare template per email ed altro.
      * La message Boardr è utile per non ritrovarsi con mille messaggi da gestire in fase preliminare
      * denisci dei template da adattare sia per il messaggio breve che per le descrizioni dettagliate
      * personalizza sempre! ;)
      * usa un time tracker per valutare il tempo dedicato alla ricerca dei clienti, alla gestione dei progett e per poter valutare il guadagno medio per ora

      e per concludere…
      … in bocca al lupo!

      Danilo.

      Reply
  4. Anna Giordana

    Ciao Danilo, noi lavoriamo nel settore della grafica 3D e ci siamo da poco iscritti in freelancer. Tu sicuramente hai più esperienza e forse puoi chiarire alcuni nostri dubbi.
    Come si sceglie il metodo di pagamento? Mi consigli di crearmi un account paypal oppure tu utilizzi un’altra forma? Secondo te conviene l’investimento dell’account gold?
    Come giustamente dici tu, noi stiamo abbassando i prezzi, in modo da ottenere qualche progetto ed iniziare a lavorare. E`ovvio che all’inizio si spreca molto tempo a biddare ed a cercare i progetti, io in pratica sto facendo solo questo ed il mio compagno si dedica al disegno vero e proprio. Speriamo ne valga la pena! Grazie comunque per i consigli nel post, per lo meno incoraggiano nell’ardua fase iniziale… Un saluto.
    Anna

    Reply
    1. Danilo Chiantia Post author

      Ciao,
      prima di tutto grazie per il feedback. A quanto pare interessa molto tutto quello che ruota attorno al lavoro da casa ed a Portali come Freelancer.con (ex GetAFreelancer.com), Elance e molti altri. Seguo passo passo i dubbi del tuo gruppo di lavoro per poi passare a qualche dritta aggiuntiva. Il che equivale a dire “qualche errore che io ho commesso e mi faerbbe piacere condividere”.
      Per il metodo di pagamento, io ti consiglierei Paypal (considera sempre che faccio riferimento ad esperienze un po’ datate. Ricordavo che Paypal veniva sempre più incentivato. Inoltre, il vantaggio di Paypal è che puoi avere un account personale ed uno Business. In questo modo, a mio modesto avviso, il grado di sicurezza e’ superiore poichè i collegamenti con la carta di credito li puooi fare solo con quello personale per gestire tutti i tuoi acquisti e con l’altro ci puoi fatturare, controllare solo le transazioni di lavoro…
      Per quanto riguarda l’account Gold, io ritengo che sia consigliabile dopo un primo periodo di test ed a patto che si utilizzi Freelancer in mlodo regolare altrimenti il costo per progetto sale. A proposito di costo per progetto, un consiglio al volo. Definisci il valore di ogni ora di lavoro collegata direttamente ed indirettamente a Freelancer e conta il tempo dedicato ad esso con un timetracker. Quello che ti ho indicato qui è gratuito oltre che molto efficiente. In questo modo, con check regolari, individuerete subito quali sono le fasi che portano via troppo tempo, quelle che ne meritano di più…
      Per i prezzi, non si tratta di abbassarli ma di individuare quelli medi per ciascuna prestazione e, in particolare, per ciascun risultato atteso.
      Faccio un esempio, forse è meglio….
      Prestazione da analizzare: posizionamento su google.com di tre chiavi a concorrenza bassa
      Analizzo i range dei bid.
      In quale range è meglio collocarsi per vincere?

      Importante. Non è solo questione di prezzo. Molto fa il primo messaggio ed il messaggio più esteso che deve essere personalizzato (seppur realizzato da un template poi modificato).

      Con i consigli basati sugli errori si potrebbe andare avanti davvero tanto. Ad esempio:
      * realizza un profilo chiaro e completo
      * Approfitta dele potenzialità dei Social
      * realizza un cv + portfolio aggiornato (io avevo portfolio separati per tipologia di progetto!)

      Un’ultima cosa. Non serve a nulla mettere messenger e, in generale, non rispettare le regolere. Lavora bene e troverai partner di lunga durata (anni) come è successo a me. Lavoro con un’Agenzia Australiana da circa tre anni.

      Reply
  5. Luigi

    Ciao Danilo,
    ti ringrazio immensamente per i consigli che hai lasciato nel tuo post e in risposta ai commenti…sono veramente molto utili.

    Seguo Freelancer.com come visitatore già da molto tempo e ora finalmente mi sto decidendo ad effettuare l’iscrizione per immagazzinare ancora un po’ di esperienza nel campo.

    L’unica mia domanda al momento è: che tipo di costi ci sono (se naturalmente ci sono)? E’ divisa in account free con limitazioni e account pro con maggiori opportunità?

    Reply
    1. Danilo Chiantia Post author

      Ciao,
      grazie mille per il tuo post. Rispetto al periodo in cui io usavo regolarmente Freelancer,com le cose sono cambiate parecchio ed in meglio a mio modestissimo avviso. Ora il progetto si adatta ad esigenze di buyers e freelancer molto differenti tra loro.

      Per questa ragione, ho preferito recuperare dei link utili:
      * Come funziona Freelancer con la risposta alle domande di base
      * Qualche informazione sui costi – Ora il meccanismo distingue costo fisso da tariffa oraria (in passato non era così).
      * Domande Frequenti

      A parte questo, può tornarti utile il link della Dextronex. Vendono ottimi software per la gestione della tua attività. Alcuni di essi sono gratuiti. Il loro blog è davvero utile.

      Reply
  6. Daniela

    Ciao Danilo,
    ho scoperto da poco Freelancer.com: io sono traduttrice e sto cercando di farmi un po’ di pubblicità oltre che cercare un po’ di clienti. Ma ho trovato un tantino macchinoso questo portale: mi speigheresti in soldoni come funziona? E soprattutto non ho capito bene il sistama dei pagamenti: una volta che io accetto un progetto e lo consegno, come mi pagano?

    Mille grazie e buon lavoro,
    Daniela

    Reply
    1. Danilo Chiantia Post author

      Ciao Daniela,
      visto che sei traduttrice, mi permetto di consigliarti Translatorcafe e siti simili.
      In questo modo dovresti riuscire ad individuare in modo più semplice e rapido la nicchia di tuo interesse. Consulta poi tutti i commenti relativi a Freelancer presenti in questo blog. In uno di essi troverai i principali link da avere sempre da parte sul funzionamento del portale, costi ecc.

      Qualche link utile:
      Freelancer Youtube Channel
      Come postare un progetto su Freelancer
      Come comunicare con i bidders su freelancer

      Comunque, per i pagamenti fa solo affidamento alle info sul portale visto che possono cambiare.

      Danilo.

      Reply
  7. Roberta

    Buongiorno Danilo,
    ho un dubbio sulla gestione dei pagamenti per lavori effettuati tramite internet 8come su freelance.com): è necessario dotarsi di partita Iva? ed emettere regolari fatture? Perchè con i prelievi fiscali che abbiamo in Italia, temo che tutto il guadagno sfumi. Grazie per la risposta!

    Reply
  8. Danilo Chiantia Post author

    Salve Roberta,
    grazie mille per il commento. Per aspetti relativi alla fatturazione ed alla soluzione migliore per lei da questo punto di vista le consiglio di rivolgersi ad un commercialista di fiducia. Sono certo che riceverà tutte le indicazioni che cerca in merito ad agevolazioni fiscali, come comportarsi per la fatturazione con l’estero ecc.
    Nel frattempo, può iniziare da questo link: http://www.giorgiotave.it/forum/fisco-e-leggi/

    Sono convinto che qui troverà la risposta a molte sue domande prima ancora di dover postare in attesa di risposta.

    Un grosso in bocca al lupo per il futuro,
    Danilo.

    Reply
  9. Beatrice

    Ciao Danilo,
    grazie per questo interessante post. Io conosco da un po’ freelancer e finalmente dopo mesi di lotte sono riuscita a vincere il primo progetto! Ho concluso il lavoro con molta soddisfazione, ho avuto la fortuna di trovare una persona molto onesta e precisa, che ha pagato immediatamente. Ora mi trovo davanti ad un problema sicuramente sciocco ma che non riesco a risolvere da sola perciò ti chiedo una mano. La mia domanda è questa: ora che il frutto del mio sudato lavoro è al sicuro su freelancer, come faccio ad utilizzare davvero questi soldi? posso inviarli al mio conto paypal? Immagino di si, ma non riesco a capire come farlo! Grazie in anticipo e scusami se la domanda è così terra-terra e banale! Un saluto. Beatrice

    Reply
  10. Danilo Chiantia Post author

    Ciao Beatrice,
    complimenti per questo primo risultato. Mi auguro che possa essere l’inizio di una lunga serie di successi a partire dai quali costrure un’attività non obbligatoriamente dipende in tutto e per tutto da Freelancer.
    Passo alla tua domanda.
    Penso che i criteri applicati non siano cambiat molto nel tempo e faccio riferimento a quanto ricordo. Su Freelancer noi italiani potenano utilizzare anche Paypal per i trasferimenti di denaro. All’epoca esisteva una quota minima per il trasferimento dei soldi.
    Prova a cercare qualcosa che ha a che fare con withdrawl o money trasfer ma leggi con attenzione perché è previsto anche il trasgerimento di fondi VERSO Freelancer (opzione utile per i buyers).
    Perdonami se la risposta non è completa ma il trasferimento fondi dal portale al mio conto Paypal mi ha costantemente mandato in tilt.

    Reply
  11. Danilo

    Ciao Danilo,

    ti prego, dimmi che quanto riportato sotto è uno scherzo….

    “7.7 Taxes
    You are responsible for paying any taxes, including any goods and services or value added taxes, which may be applicable depending on the jurisdiction of the services provided by Freelancer.com. These taxes will be added to fees billed to you, if applicable.
    Please note Australian customers are required to pay an extra 10% goods and services tax on all fees.”

    ..se non è uno scherzo, in che modo bisogna calcolare le ritenute? serve un tax certificate da comunicare al sito per avere un’aliquota ridotta?

    Grazie
    Danilo

    Reply
    1. Danilo Chiantia Post author

      Ciao,
      i miei primi lavori sono stati svolti senza emettere fattura. Poi, consolidatosi il rapporto con il cliente finale, ho emesso fattira direttamente a lui. Nel caso dell’Australia (ho avuto un cliente australiano) si trattava di aggiungere la dicitura vat not applicable (“VAT does not apply in compliance with ART. 7, C.
      4 DPR 633/72.”). Chiedi conferma al tuo commercialista di fiducia prima ancora di contattare l’assistenza del Portale.
      E’ importante gestire la cosa con il commercialista visto che si passa anche dalla dogana. Il giro di queste fatture è cambiato negli ultimi tempi.

      Reply
    1. Danilo Chiantia Post author

      Ottimo! Un solo consiglio finale al volo. Una volta vinto un progetto puoi entrare in contatto diretto con il buyer via mail. Apparentemente si tratta di un’opzione molto comodae da privilegiare ma l’esperienza mi ha insegnato che meglio portare avanti tutto dalla message board definendi a priori delle milestones ben precise. In questo modo ti cauteli da possibili buyer mal pagori e puoi intervenire subito tramite il portale per… farti pagare!
      Ed infine, ogni volta che puoi aggiorna il portfolio sul portale ed anche sul tuo sito personale.

      Successo!

      Reply
  12. Mario

    Ciao Danilo, sto prendendo ora in considerazione l’ipotesi di avvalermi di “freelancer”. Approffitto della tua esperienza per rivolgerti una domanda che credo sia inusuale e quindi difficile da soddisfare attraverso lo storico esistente: rappresento una organizzazione che si occupa di stilare profili attitudinali, attraverso l’analisi grafologica, utili per nuove assunzioni o ristrutturazioni del personale in una azienda. Un sistema molto affidabile e pratico oltre che economico rispetto ai classici tests psicologici. Normalmente i paesi stranieri, Framcia in primis, sono più ricettivi nei confronti di questo mezzo alternativo ed è il motivo per il quale sto valutando questa ipotesi. Secondo te è opportuno usare “freelancer” per un servizio così (almeno per ora) di nicchia? Grazie fin d’ora per aver abusato del tuo tempo.

    Reply
    1. Danilo Chiantia Post author

      Ciao Mario,
      grazie mille per il commento al post su Freelancer. Io prenderi in considerazione alcuni aspetti molto importanti:
      * i competitor presenti sul portale in questione potrebbero basare molta della loro forza sul fattore prezzo. Nel settore Promozione siti internetm realizzazione siti web ecc. vi trovi difatti molti indiani e rumeni che offrono prezzi concorrenziali rispetto a noi europei.
      * non so dirti se esiste una categoria in cui si possa inquadrare la tua attività sul portale e quale possa essere.
      * Considera che tutto parte dalle richieste del cliente cui tu rispondi con dei BID che ti consentono di vincere o meno rispetto ad altri competitor. Pertanto, prima di lambiccarti tanto, verifica se sul portale esiste concretamente attività in tal senso.

      Freelancer a parte, io penserei a qualcosa del genere:
      * promozione attraverso linkedin che offre varie possibilità ad attività di alto profilo come la tua per non parlare poi del fatto che si possono prendere contatti con aziende di recruitment.
      * promozione attraverso Facebook e Twitter (su un piano diverso rispetto a Linkedin).
      * analisi di mercato online francese – In pratica, cerca di capire quali community, forum, blog ecc. frequenta il tuo cliente tipo e frequentali anche tu.

      Tutto questo deve essere affiancato da un sito Internet che sia visibile e realizzato in accordo con le specifiche del tuo cliente tipo non solo in termini di grafica ma soprattutto in termini di contenuti. Ossia, al di là delle solite pagine sull’azienda, i contatti ecc. tu cosa offriresti di diverso rispetto ai tuoi competitor online (che devi conoscere come le tue tasche…)?
      Un blog su grafologia ed analisi grafologica? Un qualcosa tipo “Il grafologo risponde..” in modo tale da generare testo a tema? Altro?

      I hope it helps,
      Danilo.

      Reply
  13. Alex

    Ciado Danilo,

    solo una domanda tecnica: occorre avere una partita IVA per lavorare tramite freelancer.com?
    Immagino di sì, trattandosi per l’appunto di free lance… sbaglio?

    Grazie

    Reply
    1. Danilo Chiantia Post author

      Ciao Alex,
      dal punto di vista tecnico, non sei obbligato ad avere Partita Iva. Inoltre, per quanto ne so io, l’Iva è territoriale e dovrai inserirla aggiungerla solo nella fatture per clienti italiani.
      A parte questa risposta al volo, io ti consiglierei di contattare un commercialista di fiducia in modo tale da decidere come gestire il lavoro dal punto di vista fiscale. Considera che Freelancer consente di gestire clienti in Italia ed all’estero. Chiarisci bene questo punto in modo tale da gestire serenamente ogni aspetto del tuo lavoro.

      Successo,
      Danilo.

      Reply
  14. luca

    Ciao Danilo, leggendo il sito di freelancers “When you receive and accept an offer you will be charged the following fee, depending on your membership type:…” non mi è chiaro se io devo pagare il sito appena il datore di lavoro mi affida il progetto oppure a progetto concluso quindi dopo che il datore mi avrà pagato a sua volta. Sai come funziona a riguardo?

    Grazie

    Reply
    1. Danilo Chiantia Post author

      Ciao Luca,
      grazie mille per aver postato il tuo commento. Credo di sapere la risposta ma ti invito a confermare quello che ti dirò contattando l’assistenza di Freelancer.com

      Nelo stralcio che hai riportato si fa riferimento alla quota che tu devi pagare a freelancer una volta che avrai accettato una delle tante offerte dei freelancer. In particolare, tale quota varia a seconda del piano scelto (“depending on your membership type”).

      Penso che lo stesso criterio valga a parti inverse. Ossia tu puoi essere buyer o freelancer ma si segue lo stesso criterio per il pagamento della quota al portale.

      A parte il contatto con il Support, ti consiglio di testare sempre portali di questo tipo con il primo livello gratuito di membership. Inoltre, ti ricordo che su Twitter si possono trovare vari portali (non solo Freelancer.com) grazie ai quali lavorare online. Utilizzano twitter per condividere annunci. Pertanto, donde evitare di essere sommerso da twit relativi solo ed esclusivamente al lavoro online, non sarebbe male creare un account Twitter da utilizzare solo in casi di questo tipo. Vi potrai trovare più facilmente annunci, Url ecc.

      Su Facebook, poi, troverai molte informazioni in più (annunci a parte).

      Successo,
      Danilo.

      Reply
  15. Francesco

    E come compratore? Io dovrei far sviluppare un lavoro. Devo qualcosa a freelance? O paga il buyer? Quando dovrei pagare il buyer : alla stipula del contratto o alla consegna?

    Reply
    1. Danilo Chiantia Post author

      Ciao Francesco,
      per i dettagli ti rimando alla sezione di aiuto di Freelancer.com Qui mi preme chiarire la differenza tra il buyer ed il freelancer. Il primo è colui che, ad esempio, ha un’attività commerciale da promuovere online e cerca qualcuno che gli realizzi un sito Internet. Il secondo, invece, è colui realizza il sito. Pertanto, sarà il buyer a pagare il freelancer per l’opera svolta.
      Per quanto riguarda il pagamento dovuto al portale ho scelto di rimandarti alla sezione aiuto (Help) perché molto dipende dal tipo di sottoscrizione che hai.
      A parte questo, verifica se le difficoltà incontrate nel comprendere il meccanismo delle aste è dovuto all’uso della lingua inglese o meno. In caso affermativo, scegli l’opzione “Italiano” tra le lingue disponibili senza dimenticare che alle aste partecipano anche freelancer italiani e non. Pertanto, in caso di ulteriori difficoltà usa percorsi alternativi per ottenere contatti e/o ricevere preventivi.
      Puoi utilizzare forum di settore, Facebook, ricerche sul Web ecc.

      Successo,
      Danilo.

      Reply
  16. cristian

    Salve.
    sono nuovo e appena ho trovato il site,ti chiedo per marketing si può trovare qualcosa?Grazie

    Reply
    1. Danilo Chiantia Post author

      Ciao Cristian,
      grazie mille per il tuo commento. Io partirei dal presupposto che l’area cui fai riferimento è piuttosto generica. Per questa ragione ti consiglio di definire settori o aree di intervento ben precise in cui distinguerti nella mischia. Mi riferisco sia alle voci correlate in http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing che ad aspetti non propriamente contenutistici (aree geografiche d’interesse ecc.).
      Partendo da questo presupposto potrai costruire un profilo in grado di attrarre potenziali clienti su Freelancer ed altri portali.

      Non portare in quarta e controlla le aste riferite al settore scelto. In pratica, ti sto dicendo di controllare tutto dalla A alla Zeta per non rischiare di scegliere un settore che poi non rende per l’impegno che richiede.

      Visto e considerato che ti mi chiedi se “per marketing si può trovare qualcosa”, una volta scelto il settore specifico in cui operare verifica se il servizio scelto è poco conosciuto o molto conosciuto. Questo fattore, come verificherai tu stesso, inciderà tantissimo sia sul grado di concorrenza che sulla gestione di ogni singolo (potenziale) cliente.

      Felicità e successo!

      Reply

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