Formato email: testo o HTML?
Quando si deve impostare una campagna di e-mail
marketing bisogna prendere un insieme di scelte
inerenti vari fattori tra i quali anche il formato
dell’e-mail da inviare. Testo o HTML?
Non e’ una scelta da poco visto che dobbiamo
prendere in considerazione da un lato il prodotto
da promuovere e, dall’altro, il ricevente.
Per quel che concerne il “prodotto” considerate
che non e’ affatto detto che si tratti
di qualcosa di commerciale da promuovere tramite
newsletters di vario tipo. Una prima distinzione
da fare e’ tra prodotti culturali come
articoli e approfondimenti vari e prodotti prettamente
commerciali, in cui l’e-mail e’ un
puro e semplice mezzo di promozione di cio’ che
una ditta vende distribuisce o altro. In una
categoria intermedia si collocano i prodotti
di alto valore tecnologico in cui alla promozione
prettamente commerciale si affianca anche l’aspetto
culturale.
Nel momento in cui si inizia a considerare la
newsletter in relazione all’utente uno
dei fattori da prendere in considerazione e’ la
stampa del materiale inviato. Nel caso dei settore
commerciale non e’ un fattore rilevante
poiche’ la newsletter puo’ essere
un primo contatto al quale potra’ anche
seguire l’invio di brochures. Invece, nel
caso di articoli o approfondimenti di vario genere,
bisogna considerare che si tratta di materiale
che dovra’ essere letto. Quindi anche se
preferiamo fare in modo tale che sia l’utente
a decidere se ricevere una newsletter in HTML
o in formato testo e’ consigliabile usare
lo sfondo bianco con i testi di color nero. Il
font che si ritiene migliore e’ il verdana
e la dimensione e’ pari a dieci punti.
In questo modo, se l’utente volesse stamparsi
la newsletter potrebbe farlo senza problemi sia
con il formato testo che con quello HTML.
Altra questione da affrontare: il download.
L’invasione delle mails di spam nelle nostre
caselle di posta elettronica ed il fastidio che
proviamo ogni volta che dopo aver scaricato una
quindicina di messaggi ci accorgiamo di doverne
cancellare una decina (tutti spam…) sono
la dimostrazione di quanto sia importante non
rendere troppo pensante un e-mail.
Se ritenete che il vostro potenziale referente
possa essere infastidito dal ricevere newsletters
troppo pesanti mettetelo in condizioni tali da
poter scegliere tra formato testuale e HTML.
Se siete in grado di farlo dite anche quanti
kbytes “pesa” ogni newsletter in
modo tale che si possa avere grosso modo un’idea.
Altra opzione, molto interessante, considerate
l’eventualita’ di poter inviare anche
solo un breve messaggio con un link che rimanda
all’articolo o a tutta la newsletter, cosi’ come
fa J. Nielsen di www.useit.com
Il modo migliore per impostare la propria newsletter,
per lo meno da questo punto di vista, sara’ quello
di analizzare, pertanto, a fondo il proprio prodotto
oltre che il proprio referente e poi guardarsi
molto intorno per prendere quanti piu’ spunti
possibile senza mai copiare. L’originalita’ premia!
Domande? Dubbi? Contattatemi!
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