Cosa fare se non arrivano richieste di preventivo dal tuo sito?

By | 12 novembre 2012

Con il passare degli anni si impara a conoscere il trend della propria attività online (numeri di ordini generati, numero di contatti via e-mail ottenuti ecc.). Alle volte, però, può capitare che questa logica non venga rispettata ed allora è opportuno intervenire con dei controlli in modo tale da sapere se e come intervenire.

I primi passi…

Prima di tutto, va escluso ogni problema tecnico collegato sia alle pagine Web pubblicate che al data base del sito e/o l’invio e ricezione di e-mail. E’ importante che in questa fase ci si affidi a personale qualificato e di reale fiducia. In questo modo, quando ci dedicheremo a tutti gli altri step a seguire non avremo tentennamenti del tipo “…ma forse qualcosa non va con il data base… avremmo dovuto controllare meglio lì…”.

Tutta la parte tecnica richiede un doppio controllo a totale garanzia del lavoro svolto.

A questo punto possiamo passare al resto…

Considerate una caratteristica di situazioni di questo tipo: è molto probabile che passi del tempo dal momento in cui inizia a presentarsi la causa del problema al momento in cui ve ne accorgete. E’ importante che questo lasso di tempo sia quanto più breve possibile e per questa ragione consiglio di prendere nota, anno dopo anno, su un excel delle richieste di preventivo.

Basterà impostare le colonne in questo modo:

Nome del contatto > email > servizi richiesti > messaggio inviato (chiaramente questa impostazione può essere tranquillamente personalizzata a seconda del tipo di attività svolta e dei servizi offerti. Consiglio:

  • dedicare una riga ad ogni richiesta di preventivo
  • annotare la data in cui si riceve ogni richiesta
  • raggruppare le richieste di preventivo separando un mese dall’altro. Deve bastare anche solo un colpo d’occhio per rendersi subito conto che qualcosa non va

Google Analytics prima del controllo del ranking!

Io sono un Seo ma in situazioni di questo tipo consiglio vivamente di iniziare mettendo mano a Google Analytics. Infatti, una volta che grazie al mio Excel avrò capito da quando le richieste hanno iniziato a calare, annoterò su Google Analytics una “data stimata di inizio del calo”. Consiglio di definire una data approssimata per difetto.

A questo punto continuo analizzando Google Analytics ed, particolare, il tempo trascorso dalla data annotata ad oggi. Cosa è successo? Il traffico è calato? E’ calato il traffico organico? Per quali keyword è calato il traffico organico.

Un sito Internet che ottiene traffico prevalentemente dai Motori di Ricerca, potrebbe risentire del calo della visibilità per chiavi che in passato convertivano molto bene.

E’ consigliabile verificare se ed in che misura vi è stato un calo di traffico per la long tail collegata a keyword come:

  • preventivo
  • informazioni
  • ecc.

A tutti questi controlli ritengo sia bene associare una lista delle prime 50 – 100 keyword (o più) che hanno generato traffico organico. Infatti, l’integrazione di un forum o un blog, per esempio, con il sito aziendale può incidere sulla long tail e, conseguentemente sulla long tail non completamente allineata con gli obiettivi commerciali che ci si era inizialmente prefissati.

Le soluzioni alternative potrebbero essere tantissime:

  • investimento in Google Adwords
  • visibilità attraverso portali tematici
  • investimento in risorse umane ed economiche nei Social Network
  • ecc.

Tu quale soluzione preferisci? E perché?

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