Come creare una campagna Google Adwords in pochi e semplici passi

By | 22 agosto 2016

Creazione di una campagna Google Adwords in pochi passaggi

Se credi che tutte le campagne Adwords possano essere realizzate in modo semplice e rapido allora stai commettendo un errore. Infatti, molte campagne (la maggior parte) richiedono una pianificazione attenta e lo studio di tutto quello che riguarda l’attività promozionale. L’idea che Adwords funzioni in modo semplice e rapido dopo che hai scelto al volo una ventina di parole chiave non è corretta.

Questo post è dedicato a chi vuol attivare una campagna a basso budget giornaliero e con un obiettivo ben preciso e calibrato.

Per creare una campagna in modo semplice e rapido è meglio usare Excel di Microsoft Office o, in alternativa Calc (un foglio di calcolo, per intenderci):

  • dedica il primo tab a setting (impostazioni) e note. E’ importante definire il budget disponibile, budget giornaliero, data inizio e fine campagna, aree in cui visualizzare gli annunci, lingua ed obiettivi da raggiungere. In questa sezione potrai inserire ogni nota che ti permetta di definire al meglio il progetto da sviluppare. Consiglio di iniziare ad annotare anche le landing da utilizzare indicando anche come farne uso. Questo ultimo punto vale soprattutto se saranno utilizzate pagine già pubblicate. Qualora un aspetto qui trattato dovesse richiedere più spazio (analisi della concorrenza?) utilizza un tab aggiuntivo solo per un’analisi più attenta.
  • il secondo tab lo utilizzerai per la ricerca delle keyword. In esso raccoglierai spunti, idee, liste ottenuti tramite tool online e soluzioni simili. In questo modo avrai una visione d’insieme delle parole chiave che potrai utilizzare. Considera che stiamo parlando di campagne Adwords a basso budget. Pertanto, lunghe liste di parole chiave ad alto Cost Per Click ed alto grado di concorrenza non avrebbero molto senso.
    • se possibile, individua keyword negative che non ti faranno perdere inutilmente buget giornaliero e miglioreranno le performance complessive della tua campagna Pay per Click.
    • molto utile iniziare già  a raggruppare le keyword in finzione del tema (keyword base di riferimento)
  • utilizza il tab successivo per impostare i gruppi di annuncio:
    • dedica ogni colonna ad un singolo gruppo mettendo nell’ordine keyword ed annunci. In questa fase è possibile associare le landing ad ogni annuncio. Questa soluzione permette di verificare che vi sia un buon grado di corrispondenza tra lista di parole chiave,  testi degli annunci e landing scelte.
    • l’impostazione in colonna consente di creare annunci dinamici con più facilità. Infatti, saprai quale keyword prendere come riferimento. Considera che in testa ad ogni colonna puoi collocare il nome del gruppo da creare utilizzando la keyword principale del gruppo piuttosto che altri termini. Questa soluzione aiuta anche in fase di definizione delle parole chiave.
    • associa un massimo di tre annunci per gruppo (dei quali almeno  uno dinamico) variando parametri come intestazione e call to action. Questa opzione consente di iniziare la tua campagna effettuando i primi test anche sugli annunci. Io, in genere, faccio ruotare circa tre annunci ma su un testo ho letto che la soluzione ottimale consiste nel mettere a confronto sempre due annunci alla volta per un periodo fisso (una settimana?). A fine settimana si verifica quale ha funzionato meglio e lo si testa con un nuovo annuncio proseguendo sempre con lo stesso criterio. Consiglio questo metodo solo se si è padroni di Google Analytics e, più in generale, si è in grado di analizzare nel dettaglio dati statistici e report estratti da Analytics ed Adwords.
    • trattandosi di campagne a basso budget, non ha senso puntare su keyword molto concorrenziali o su un elevato numero di keyword. Un esempio solo per chiarire meglio il concetto: se investo cinque euro al giorno in click, non ha molto senso investire in parole chiave con un CPC (Costo Per Click) di 2,50 € poiché arriverò a fine mese con poi click difficili da analizzare anche a livello statistico.
  • mantenere in un solo tab i gruppi di ogni campagna permette di verificare che ogni gruppo abbia uno scopo preciso. L’obiettivo è evitare inutili ridondanze.
  • In Excel consiglio di definire anche un Costo per Click massimo per ogni gruppo in modo tale da poter caricare questo dato online.

Terminate tutte queste fasi, i dati potranno essere caricati online secondo la procedura definita da Google.

Queste indicazioni prendono in considerazione le fasi principali della creazione di una campagna Google Adwords ma non aspetti come il controllo dei dati pubblicati, collegamento con Analytics e molto altro. Seguendo questa procedura è possibile ridurre il numero di errori della tua prima campagna Pay per Click.

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