Come creare Sitemap XML con Visual SEO Studio

Questo post è dedicato alla creazione di Sitemap XML utilizzando Visual Seo Studio. In questo, come in altri casi, si rimanda sempre e comunque alle indicazioni ufficiali presenti sul sito di Visual Seo. Qui di seguito troverai consigli ed indicazioni utili basati sull’utilizzo diretto del software ed anche su alcuni test.

Inoltre, va sempre ricordate che lo spider deve essere in grado di raggiungere tutti i contenuti di nostro interesse in modo semplice e rapido ed anche senza l’utilizzo delle Sitemap XML che dovremmo considerare come un supporto aggiuntivo ai fini dell’indicizzazione e non come il fattore chiave senza il quale l’indicizzazione viene meno.

Strumenti SEO per creare Sitemap XML

In molti utilizzano strumenti per la creazione di sitemap XML ed anche HTML disponibili online. Io consiglio di utilizzare questo software poiché, una volta terminata la scansione del sito, è possibile selezionare le pagine da integrare o meno nella mappa. Infatti, non tutte le pagine dovranno essere presentate a Google e questa gestione più autonoma risulta molto più professionale.

Consiglio di verificare che la mappa sia creata a partire da una scansione recente. Per questa ragione l’ideale sarebbe eseguirne una subito prima di passare al resto. L’immagine a seguire rappresenta la schermata disponibile nel software.

Schermata Visual SEO Studio per la creazione di Sitemap XML

Come controllare Sitemap XML in VIsual Seo Studio

Ho selezionato tre sezioni che reputo maggiormente importanti:

  • in alto a sinistra è presente espandi/collassa tutto. In questo modo sarà possibile conoscere l’architettura del sito per poter poi decidere che file inserire nella mappa o meno. Questa fase consente anche di individuare errori eventualmente commessi in fase di realizzazione del progetto. Potremmo, ad esempio, individuare pagine e file con contenuto da non pubblicare più o realizzate solo a scopo di test. Oppure, potremmo notare che alcune pagine non sono presenti nella lista poiché non collegate al resto del sito (pagine orfane). In questi come in altri casi, non va scartato un intervento tecnico vero e proprio da mettere in programma prima della pubblicazione e dell’invio della mappa stessa.
  • Sulla destra possiamo poi definire il grado di priorità delle pagine in funzione del livello (Home, primo livello, secondo livello). A mio modesto avviso, questa sezione meriterebbe un intervento per due motivi:
    • non è detto che il livello di una pagina determini il grado di priorità dei suoi contenuti. Questo aspetto è molto importante nel momento in cui si considera un e-commerce molto strutturato con categorie di peso commerciale differente oltre che aggiornamento dei prodotti disponibili.
    • in base a quanto mostrato, ci si ferma al secondo livello e non è indicato nulla ad altri sottolivelli eventualmente presenti. Questo aspetto rappresenta un punto di debolezza del sistema ma considerato che il progetto è in fase di sviluppo, il problema è minimo.
  • In basso a sinistra è presente il bottone per poter esportare la mappa sul proprio PC. Di default, il file esportato si chiamerà sitemap.xml

A semplificare ulteriormente la vita, arrivano le due opzioni presenti in alto a destra (già selezionate). Grazie ad esse, la mappa è creata utilizzando il percorso Canonical, se presente, ed omettendo Url canonici. In questo modo, gli Url presentati a Google fanno riferimento a contenuto non duplicato (a patto che sul sito, a livello Seo, non siano stati commessi errori).