Le nicche: una risorsa poco sfruttata
Una volta individuata la nicchia di nostro interesse, dipenderà dalle nostre capacità saperne sfruttare le risorse al cento per cento delle proprie potenzialità. Il miglior modo per rassicurare tutti sarebbe quello di dire che esistono delle soluzioni standard per far sì che il proprio progetto sia vincente in Rete. Purtroppo non è così. Nell’impostazione di un progetto, esistono, però, degli errori che non andrebbero commessi per pregiudicare il risultato sperato. Vediamo quali.
Stiamo parlando e-commerce, abbiamo intenzione di
entrare a far parte del fantastico mondo di Internet
ma questo non deve far sì che si smetta di iniziare
con un’approfondita analisi del settore in cui vogliamo
intervenire sia navigando in Internet che non. Durante
questo passaggio potremmo entrare in contatto direttamente
o indirettamente con i nostri potenziali concorrenti
della Rete.
Buona norma sarebbe quella di sfruttare tutti i
possibili spunti di riflessione per poter migliorare
o espandere, in futuro, il proprio progetto. Conoscere
i concorrenti è fondamentale.
Si ha l’opportunità di venire a conoscenza dei loro
errori comuni evitando di commetterli nuovamente,
se ci sono prezzari esposti si possono conoscere
meglio i prezzi dei concorrenti del proprio settore
per impostare i propri. Tutto per evitare errori.
La nicchia di mercato, inoltre, potrebbe garantire la possibilità di avere un più stretto rapporto coni propri clienti, un rapporto più personale e continuativo.
Altro aspetto da non dimenticare affatto è che la nicchia andrebbe sfruttata anche dal punto di vista culturale. Dimostrate di essere i migliori nel settore in cui operare non chiedendo al vostro visitatore di comprare e basta. Offrite contenuti inerenti il vostro prodotto, magari articoli scritti da voi o rivisti da un editor o altro consulente. E’ dimostrato che i navigatori sono prima di tutto alla ricerca di contenuti e questo è un fattore da non dimenticare quando si realizza un progetto e-commerce.
Scelta keywords: per pagina o per sito?
Attualmente la maggior parte dei Motori di Ricerca
bada molto al contenuto presente tra i tag body.
Visto che questa regola non vale per tutti e’ buona
norma realizzare i tag per le keywords.
Ma cosa sono le keywords? Keyword sta per parola
chiave ed indica una parola attorno alla quale
viene costruito tutto (o parte…) del contenuto
di una pagina Web.
A molti di voi questo inizio potra’ esser
sembrato strano, per non dire completamente errato
mentre non e’ cosi’. Analizzando
qualunque sito Web, pagina per pagina, noterete
che nella parte del codice troverete sempre un
tag dedicato alle keywords, non esiste una sola
pagina che faccia da riferimento per le parole
chiave.
Altro fattore da considerare e’ che per
loro natura le parole chiave devono essere un
riferimento per i Motori di Ricerca che si basano
su di esse. Differenziando le keywords per pagina
si fa in modo tale che ogni pagina possa essere
trovata singolarmente.
Considerando poi la domanda presente nel titolo
in relazione ai contenuti di un sito la questione
si pone in questi termini. Se ammettiamo che
le keywords siano uguali in tutte le pagine allora
ammettiamo che tutte le pagine hanno lo stesso
contenuto, visto che parole e frasi chiave devono
essere lo specchio della pagina in cui si trovano.
Invece, con parole chiave diverse per pagine
differenti si ammette che le pagine hanno contenuto
diverso.
Infine, va considerato un aspetto del fenomeno
che giustifica il fatto che la maggior parte
dei siti non abbia parole chiave differenziate
pagina per pagina. Online si possono incontrare
molti cosiddetti “webmastella” che
realizzano siti web oltre occuparsi di alcuni
aspetti del Web Marketing tra cui la scelta delle
keywords. Questo servizio viene offerto ad un
prezzo particolarmente basso (allettante…)
ma di che livello saranno le prestazioni offerte?
Chi si occupa solo di Web Marketing sa cosa
c’e’ dietro la scelta delle parole
chiave in termini teorici oltre che tecnici (visto
che possono essere utilizzati in modo opportuno
anche dei softwares). Non si tratta certo di
un lavoro che richiede poco tempo. In questo
caso, quella che sembra solo una spesa e’ prima
di tutto un investimento nel proprio business
online.
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La scelta delle parole chiave
Tutto dipende dal prodotto con cui si ha
a che fare e dalla concorrenza che esso
ha con i suoi competitor (concorrenti).
Dal punto di vista prettamente teorico sappiate che le parole chiave dovranno
cercare di essere rappresentative del prodotto stesso
evitando inutili e facili generalizzazioni.
E’ per questo che collaborano cliente e
consulente web nel momento cruciale della scelta delle parole chiave. Infatti, in un primo momento
il cliente dovra’ scegliere da cinquanta a settanta
parole o frasi chiave che ritiene piu’ adatte.
Successivamente questo materiale viene passato al consulente
Web che elimina parole o frasi che non
inciderebbero in modo sostanziale sul posizionamento o che comunque non sono utili ai fini in considerazione.
A questo punto dell’articolo e’ d’obbligo un
inciso in merito alle parole o frasi chiave. Il volere da
parte mia far notare la contrapposizione “parole”
e “frasi” non e’ affatto casuale ma e’ legata
al modo con il quale i navigatori conducono le ricerche
online. Se in passato usavano prevalentemente una sola
parola ora ne usano due o tre, migliorando la precisione
nelle proprie ricerche. Ecco spiegata la necessita’ di
dover usare anche frasi chiave.
La tendenza da parte degli optimizers meno esperti e’
quella di scegliere parole chiave piu’
comuni, probabilmente perche’ danno un senso di sicurezza
(piu’ una parola e’ comune e piu’ e’ facile che venga
ciccato il sito che si riferisce ad essa.) Errato,
purtroppo. Ci si troverebbe solo in una classifica con
moltissimi competitor.
Soprattutto all’inizio, meglio definire parole e frasi
chiave con pochi concorrenti garantendosi i primi
venti o trenta posti nel Ranking dei principali Motori di
Ricerca.
Chi ci puo’ dare una mano
Nella scelta delle parole chiave,
dal punto di vista tecnico puo’ esser d’aiuto Wordtracker.com in
quanto permette di avere subito un’idea delle
potenzialita’ delle parole o frasi chiave scelte. Non
c’e’ bisogno di spendere nulla, si fa tutto online. E’
consigliabile salvare ogni pagina e prendere anche nota
su carta.
Altro strumento tecnico di rilievo e’ dato dall’Adwords
di Google che dispone
di un sistema di aiuto nella scelta delle
keyword e delle frasi chiave. Il livello di
competitivita’ di ogni parola o frase viene indicato con
un indice; tanto maggiore e’ quest’indice, tanto e’ piu’
elevato il livello di competitivita’.
Online sono disponibili altri mezzi simili a Wordtracker.com ma
sono sarebbero di certo consigliabili in quanto e’
fondamentale che essi facciano riferimento ad un buon
data base (numero di ricerche effettuate su tali Motori
di Ricerca nell’ultimo mese).
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Tecniche di posizionamento di siti in Flash
Nello studio dell’usabilita’ il flash
non e’ apprezzato in quanto non vi e’ il controllo
dell’immagine da parte del navigatore. Per quel che
riguarda il posizionamento nei Motori di Ricerca la questione si pone su termini
diversi ma bisogna ammettere che molti Motori, al
momento, non gradiscono il flash.
Per bypassare questo tipo di situazioni bisogna
ottimizzare i siti in modo tale da permettere agli
spider da percorrere le pagine, mettendosi nell’ottica
ben precisa che se si vuol realizzare un sito in flash
bisogna impegnarsi molto di piu’ che per un sito in html
affinche’ sia ben posizionato nei motori.
Perche’?
Se il flash puo’ esser gradito ad alcuni navigatori ma
non ai motori e l’html e’ l’ideale per il posizionamento allora la situazione ideale si raggiunge costruendo un sito con un home page in html di presentazione a partire
dalla quale il vitatore puo’ accedere alla versione in
flash o html del sito stesso.
Qualche problema in piu’ si ha quando la grafica diventa
l’elemento fondamentale del sito ma in questo caso piu’ che
un sito in flash si puo’ realizzare un
sito Web con animazioni in flash in modo tale che in ogni
pagina, in basso si possa inserire una “mappa
di link” che possano esser seguiti dagli
spider.
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Posizionamento: primo o nelle prime due pagine?
Navigando per la Rete, soprattutto prestando attenzione a quanto molto spesso si dice sul posizionamento, pare che sia fondamentale essere al primo posto nei Motori di Ricerca. Cerchero’ di dimostrare che non e’ cosi’ e, anche se non siamo proprio i primi, non dobbiamo stressarci piu’ di tanto.
Sono il responsabile di un sito Web che, per alcune parole chiave ha raggiunto il primo posto, il top, ma quando (ogni mese circa) controllo il posizionamento del mio sito verifico la posizione delle pagine del mio sito entro i primi venti o trenta posti di ogni Motore di Ricerca o, meglio, entro le prime due o tre pagine dei risultati della ricerca online.
Mi comporto cosi’ perche’ bado essenzialmente al comportamento del navigatore tipo.
E’ estremamente bassa la percentuale di persone che si fermano al primo risultato. Si tratta di quelli che con http://www.google.it/ cliccano su “Mi sento fortunato” ricevendo in risposta solo il primo risultato. Per il resto, l’importante e’ rimanere nei primi venti o trenta posti.
Considerate, difatti, che una variazione del vostro posizionamento che non vi toglie dai primi venti o trenta non incide piu’ di tanto. Nel caso in cui si evidenzia una tendenza sfavorevole e’ bene, comunque, intervenire per evitare danni peggiori con il passare del tempo.
Il desiderio di essere primi, al top, porta molti a comprare dei servizi a pagamento che consentono di rimanere al primo posto per un determinato periodo in un Motore di Ricerca con uno sfondo evidenziato in modo tale che il navigatore possa distinguere questo “link sponsorizzato” (a pagamento) dagli altri link risultato della ricerca online.
Recenti studi hanno evidenziato che i navigatori preferiscono link non sponsorizzati in quanto la collocazione che il Motore ne da ai primi posti o meno e’ certamente piu’ genuina dei link sponsorizzati alla portata di chiunque abbia dei soldi da investire in Rete.
Molto meglio, pertanto, investire le proprie risorse in posizionamento o altre forme promozionali online.
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Pay per click: quando utilizzarlo
Chi si occupa di posizionamento nei Motori di Ricerca e Pay Per Click aggiornandosi regolarmente in rete ha modo di incontrare ricerche sul progressivo diffondersi dell’uno o dell’altro strumento di promozione online. Buona parte di queste ricerche bisogna ammettere che sono pilotate da agenzie che si occupano di posizionamento o Pay Per Click. Con le ricerche e gli articoli che realizzano tendono a spingere il loro prodotto in modo professionalmente poco discutibile.
Quando bisogna scegliere tra posizionamento nei Motori di Ricerca senza utilizzare alcuna forma di promozione a pagamento ed il Pay Per Click il primo passo da compiere e’ quello di considerare l’obiettivo da raggiungere. Mi spiego meglio: non esiste una soluzione ideale per ogni obiettivo e per questo e’ bene mettere in evidenza le caratteristiche base del Pay Per Click e dei Motori di Ricerca naturali in funzione della promozione online.
- Motori di Ricerca Naturali: lavorando sul posizionamento di tutto il sito si puo’ promuovere tutta un’attivita’ online senza badare a specifici settori o prodotti. In questo modo si possono aumentare visitatori e contatti in genere. I principali esperti di Pay Per Click consigliano sempre un’attivita’ di supporto di posizionamento in modo tale da ottimizzare i propri risultati.
- Pay Per Click: con Google Adwards ed altre forme di promozione specifiche, si punta a promuover specifici settori o prodotti di un’attivita’ online. I risultati migliori si ottengono associando pagine specifiche (landing page) ai link della promozione online piuttosto che la home page come molti fanno.
Considerate che per certi versi il Pay Per Click e’ paragonabile al posizionamento nei Motori di Ricerca: saranno necessari test continui soprattutto in riferimento alla scelta delle parole chiave che consentono al vostro annuncio di essere piu’ popolare. Inoltre, sara’ necessario analizzare con regolarita’ le statistiche di ogni annuncio pubblicato. Alcuni esperti consigliano di pubblicare una parte degli annunci e di utilizzali unicamente come test di riferimento per gli altri. In questo modo modo potrete effettuare tutti i vostri test a parte. L’analisi sul Pay Per Click potrebbe continuare a lungo ma per ora si ferma qui.
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Ottimizzazione siti Web: perche’ conviene effettuarla
L’indicizzazione consiste nell’inserimento nei Motori di Ricerca, ma ogni Motore e’ differente dall’altro ed il semplice inserimento nei data base di motori e Directory non e’ detto che determini un buon piazzamento del vostro sito.
Con l’ottimizzazione si interviene direttamente sul codice HTML modificando soprattutto quello che lo spider del Motore visiona. L’obiettivo principale dell’ottimizzatore e’ intervenire sulle parti analizzate dagli spider e non necessariamente sulla parte visibile dei siti Web.
La maggior parte delle volte, vengono realizzati siti Web badando solo alla grafica, a cio’ che il visitatore vede esternamente. Con l’ottimizzazione si trova un punto d’incontro tra le esigenze del designer che punta alla grafica e le richieste dei Motori di Ricerca che badano al codice HTML.
Intorno all’ottimizzazione si sono costruite altre figure professionali legate anche al Web Writer poiche’ i Motori di Ricerca puntano sempre piu’ ai contenuti non lasciandosi trarre in inganno da vecchi tranelli che ormai tendono anche a danneggiare il ranking dei siti Web che li usano.
Ci troviamo dinanzi alla necessita’ di lavorare essenzialmente in team per puntare al miglior piazzamento possibile. Come si diceva, i tranelli non funzionano piu’ poiche’ gli algoritmi che sono alla base dei Motori di Ricerca cambiano costantemente risultando, con il passare del tempo, sempre piu’ insensibili a “tips & tricks”.
E’ stato, difatti, verificato che ottimizzando il proprio sito Web senza nessun trucco ma cercando di applicare i principi seguiti dai siti al top per le parole chiave di proprio interesse, si possono ottenere ottimi risultati sia in termini di posizionamento che di visibilita’ online.
Si consideri, peraltro, che molti Motori di Ricerca ci punirebbero o lasciandoci scivolare nel ranking o cancellandoci dal proprio data base: due motivi piu’ che sufficienti per ottimizzare il proprio sito senza l’applicazione di trucchi di nessun genere.
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Utilizzo di keywords meno competitive
Perche’ un sito Web sia realmente
visibile e’ bene che si collochi nelle prime
trenta posizioni (o tre pagine al massimo) dopo
che e’ stata impostata la ricerca con le keyword
scelte.
Non sempre si puo’ ottenere il risultato sperato.
Basti pensare all’elevato grado di competitivita’
che c’e’ tra i siti che hanno come parole
chiave “web design”. Nel Motore di Ricerca Google si possono
incontrare ben oltre quarantotto milioni di pagine web
che rispondono a quelle keyword.
Come fare per essere tra i primi trenta?
Una bella impresa…
Bisogna partire da un’analisi tutta teorica del
nostro target di riferimento. Il fatto che all’inizio
abbiamo incontrato molti concorrenti puo’ voler dire
che esistono molte sottocategorie. Il nostro obiettivo,
pertanto, deve essere quello di individuarle una per una.
Indicandole nelle keywords delle varie
pagine Web si puo’ colpire il pubblico che
inizialmente volevamo coinvolgere in modo parziale per
poter crescere giorno dopo giorno.
Crescera’ cosi’ il traffico del sito, avendo
maggiori contatti, comunque in target potremo
lavorare sulla link populary. Ossia,
potremo aumentare il numero di link connessi al nostro
sito e, fattore piu’ importante, aumentera’ il
Page Rank a cui e’ legato il nostro posizionamento online.
A prescindere dalla definizione di alcuni termini
specifici, quello che piu’ preme far notare e’
che siamo sempre rimasti in contatto con dei potenziali
clienti, pur restringendo il target. Molte volte, si
tende ad abbandonarsi a campagne che allontanano dal
proprio target anche a danno del lavoro fatto in
precedenza.
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Keyword prominence
La keyword prominence è estremamente importante per essere ai
primi posti nei Motori di Ricerca; ma che cos’è?
Come possiamo sapere se la nostra keyword prominence
sta assumendo un valore corretto?
Per comprendere i concetti che seguiranno dobbiamo
partire dal presupposto che ormai la maggior parte
dei Motori di Ricerca da maggiore rilevanza alla
parte di sito che il navigatore è in grado di vedere
piuttosto che a parole chiave e descrizione “nascoste” nella
parte HEAD di ogni sito Web. In futuro si vedra’
Semplificando il tutto, la keyword
prominence viene calcolata considerando i testi del sito ed il titolo dello stesso. Il valore da noi cercato è in una percentuale tanto più alta quanto più keyword da noi scelta è vicina al top dei testi e del titolo della pagina Web.
La percentuale da noi cercata assume il massimo valore proprio se inseriamo la parola chiave di norma nella porzione di testo di ogni pagina Web.
Perche?
La spiegazione sta nel modo in cui i Motori di Ricerca immagazzinano i dati di ogni pagina Web. Se dovessero memorizzare tutte le pagine per intero avrebbero bisogno di enormi banche dati, invece, considerando solo la porzione di testo iniziale ed altre parti (che variano da Motore a Motore) occupano molto meno spazio.
Per questi motivi, realizzare un sito Web significa sempre più spesso realizzare contenuti
ottimizzati. Chi realizza i contenuti dei siti Web non più prescindere dalla conoscenza delle tecniche base di posizionamento.
Qualche consiglio…
Per essere
ai primi posti nei Motori di Ricerca sfruttando la keyword prominence è preferibile collocare all’inizio del titolo della pagina Web da posizionare la/e parole chiave d’interresse.
Per quanto riguarda i contenuti (testi) del sito è consigliabile lavorare sull’inizio e sulla fine poiché è su queste parti del sito che puntano gli spiders.
Se si punta particolarmente a due o tre keywords è consigliabile mettere queste per prime nei Metatags (senza virgole.) sempre che si tratti delle parole chiave su cui potreste calcolare la keyword prominence in seguito.
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Keyword Density e keyword proximity: cosa sono?
Attorno alle parole
chiave ruotano molti concetti piu’ o meno rilevanti per un buon posizionamento in Rete. Quelle che tratteremo in questo articolo sono la keyword
density e la keyword
proximity.
Per keyword density intendiamo il rapporto tra quante “X” parole chiave sono presenti in una pagina Web e la somma delle parole della pagina stessa. Questo e’ il concetto generale che va applicato cambiando anche i parametri di riferimento.
Basti pensare alla percentuale di parole chiave per tags come title o altri, particolarmente rilevanti per il posizionamento in Rete. Si puo’ calcolare la keyword density considerando tutti i tags o meno.
La keyword proximity riguarda la
vicinanza tra parole chiave: piu’ le keywords sono
vicine, maggiore sara’ la keyword proximity.
Attenzione! Non si tratta di mettere vicine due tre parole per volta prese dai metatags della pagina Web che stiamo posizionando. Partendo dal presupposto che si posiziona una pagina in funzione di due o tre parole chiave al massimo, lavoreremo sulla vicinanza tra queste parole senza esagerare.
Le cifre.
Per quanto riguarda la keyword
proximity non sono particolarmente necessari
software o altri strumenti online, per lo meno
per un posizionamento a livello base. In caso contrario,
conviene sfruttare al massimo delle proprie potenzialita’ la
funzione Page Critic di Web Position Gold 2 Pro.
Per la keyword density si puo’ sfruttare il sistema di conteggio di parole di Word: una volta contate le parole chiave di nostro interesse, possiamo dividere il totale delle parole del sito (o anche solo i testi visibili) per le keywords prescelte ed avremo la percentuale cercata.
E’ consigliabile scrivere un testo in cui la percentuale di parole chiave non superi l’otto-dieci percento del totale. Si consideri che questo valore e’ puramente indicativo e varia da Motore a Motore poiche’ cambia l’algorimo che determina l’inserimento dei dati nel suo data base.
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