Quante volte va ottimizzato un sito
Il servizio di ottimizzazione che viene richiesto al consulente Web Marketing, in linea di massima viene applicato una volta sola. Delle pagine Web vengono ottimizzate regolarmente per un periodo prolungato solo nel caso in cui venisse chiesto il posizionamento del sito stesso.
Nel primo caso, le pagine Web vengono riviste nel rispetto dei principi base dell’ottimizzazione per migliorare tendenzialmente i risultati che si possono ottenere in Rete. Nel secondo caso, invece, tutto e’ basato su quello che preferiscono (mi si lasci passare il termine) i Motori di Ricerca in un determinato periodo. Ad esempio, Google potrebbe favorire siti Web con titoli che hanno un numero di parole compreso tra quattro ed otto ecc. ecc.
La capacita’ dell’ottimizzatore sta nel mantenersi costantemente aggiornato e nel saper testare i siti Web dei propri clienti. L’analisi regolare delle statistiche dei propri siti, l’utilizzo sapiente di potenti software come Web Position Gold 2 e l’aggiornamento online permettono di affrontare i lavori dei propri clienti con disinvoltura.
Una riflessione e’ d’obbligo. Gli algoritmi che sono alla base dei Motori di Ricerca cambiano di continuo e, per questo, non possiamo affermare che in realta’ esista un ottimizzazione universale da mettere in atto una volta sola. Ideale e’ quanto si fa per il posizionamento: il sito viene ottimizzato di continuo adattandolo sempre alle nuove esigenze dei Motori di Ricerca.
A conti fatti, gli investimenti nei Motori di Ricerca (parlo di ottimizzazione, posizionamento ecc.) risultano molto piu’ convenienti di molti altri investimenti in Keyword Advertising da prendere in seria considerazione nel caso in cui si volesse promuovere un sito in Flash senza una versione alternativa in HTML.
Peraltro, i costi del posizionamento sono ben compensati dal ritorno economico che se ne riceve in cambio. Nel caso del Keyword Advertising, invece, dovrete considerare che una porzione dei click che comprerete andranno persi (saranno di navigatori non interessati) ma avrete pagato comunque. Con il posizionamento potrete ricevere quanti click vorrete, non fara’ alcuna differenza.
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Le nicche: una risorsa poco sfruttata
Una volta individuata la nicchia di nostro interesse, dipenderà dalle nostre capacità saperne sfruttare le risorse al cento per cento delle proprie potenzialità. Il miglior modo per rassicurare tutti sarebbe quello di dire che esistono delle soluzioni standard per far sì che il proprio progetto sia vincente in Rete. Purtroppo non è così. Nell’impostazione di un progetto, esistono, però, degli errori che non andrebbero commessi per pregiudicare il risultato sperato. Vediamo quali.
Stiamo parlando e-commerce, abbiamo intenzione di
entrare a far parte del fantastico mondo di Internet
ma questo non deve far sì che si smetta di iniziare
con un’approfondita analisi del settore in cui vogliamo
intervenire sia navigando in Internet che non. Durante
questo passaggio potremmo entrare in contatto direttamente
o indirettamente con i nostri potenziali concorrenti
della Rete.
Buona norma sarebbe quella di sfruttare tutti i
possibili spunti di riflessione per poter migliorare
o espandere, in futuro, il proprio progetto. Conoscere
i concorrenti è fondamentale.
Si ha l’opportunità di venire a conoscenza dei loro
errori comuni evitando di commetterli nuovamente,
se ci sono prezzari esposti si possono conoscere
meglio i prezzi dei concorrenti del proprio settore
per impostare i propri. Tutto per evitare errori.
La nicchia di mercato, inoltre, potrebbe garantire la possibilità di avere un più stretto rapporto coni propri clienti, un rapporto più personale e continuativo.
Altro aspetto da non dimenticare affatto è che la nicchia andrebbe sfruttata anche dal punto di vista culturale. Dimostrate di essere i migliori nel settore in cui operare non chiedendo al vostro visitatore di comprare e basta. Offrite contenuti inerenti il vostro prodotto, magari articoli scritti da voi o rivisti da un editor o altro consulente. E’ dimostrato che i navigatori sono prima di tutto alla ricerca di contenuti e questo è un fattore da non dimenticare quando si realizza un progetto e-commerce.
Le mappe dei siti Web
In siti web che richiedono immagini grandi,
che tendono a coprire tutto il monitor o quasi
si tende in alcuni casi a scegliere l’utilizzo
delle mappe al posto dei link testuali.
Visto e considerato che stiamo considerando questi
fattori in relazione al posizionamento nei Motori
di ricerca dobbiamo considerare un principio
fondamentale: il fatto che un immagine o altro
risulti comodo/usabile per i navigatori non significa
affatto che cio’ posso avvenire anche per i Motori.
Tagliamo corto! Quando c’e’ un imagemap i Motori
non seguono i collegamenti che noi come navigatori
seguiremmo.
Soluzione?
Basta non usare Imagemap ma solo delle immagini
accompagnate da link testuali. Molto probabilmente,
per chi vuol ottenere qualcosa di eccellente
potrebbe essere utili l’utilizzo dei CSS.
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Cosa sono i Motori di Ricerca e le Directory?
Nel Web sono disponibili moltissimi dati che
pero’ non significherebbero nulla se non
ci fossero degli strumenti che ne permettono
la catalogazione e la ricezione da parte dei
navigatori. Sto parlando fondamentalmente dei
Motori di Ricerca e delle Directories.
I primi si caratterizzano in quanto dispongono
di spiders (detti anche robots) che navigano
continuamente per il Web seguendo i link ed aggiornando
il data base del Motore cui fanno riferimento.
Il responsabile di un sito puo’ anche’ registrare
un sito in un Motore di Ricerca ma, dal punto
di vista del ranking, e’ sconveniente poiche’ si
ottengono migliori risultati aspettando che lo
spider visiti il proprio sito.
Le Directories si basano su una logica completamente
differente, dipendono unicamente dal lavoro di
persone che valutano ed inseriscono i vari siti
proposti in ogni categoria da ogni responsabile
del sito. Ossia, in questo caso tutto parte dalla
proposta del web master (o chi per lui) che chiede
ad una Directory di valutare il proprio sito
web e di inserirla in una categoria precedentemente
indicata.
Attualmente esistono moltissimi Motori di Ricerca
e alcune Directories importanti.
Quattro Motori controllano circa l’ottanta
per cento del traffico online. Si tratta dei
seguenti Motori:
Google ( www.google.it )
Fast ( www.alltheweb.com )
Altavista ( www.altavista.it )
Inktomi
(www.inktomi.com )
Per quel che concerne le Directories la situazione
ideale si raggiunge essendo inseriti in:
DMOZ ( www.dmoz.org )
e Yahoo! ( www.yahoo.it )pioche’ molti
Motori si basano anche su queste Directory per “completare” il
proprio data base.
Per il futuro, la tendenza e’ verso la
fusione delle ditte che gestisco i Motori e delle
loro banche dati per riuscire a contrastare i
quattro colossi nominati sopra.
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La scelta delle parole chiave
Tutto dipende dal prodotto con cui si ha
a che fare e dalla concorrenza che esso
ha con i suoi competitor (concorrenti).
Dal punto di vista prettamente teorico sappiate che le parole chiave dovranno
cercare di essere rappresentative del prodotto stesso
evitando inutili e facili generalizzazioni.
E’ per questo che collaborano cliente e
consulente web nel momento cruciale della scelta delle parole chiave. Infatti, in un primo momento
il cliente dovra’ scegliere da cinquanta a settanta
parole o frasi chiave che ritiene piu’ adatte.
Successivamente questo materiale viene passato al consulente
Web che elimina parole o frasi che non
inciderebbero in modo sostanziale sul posizionamento o che comunque non sono utili ai fini in considerazione.
A questo punto dell’articolo e’ d’obbligo un
inciso in merito alle parole o frasi chiave. Il volere da
parte mia far notare la contrapposizione “parole”
e “frasi” non e’ affatto casuale ma e’ legata
al modo con il quale i navigatori conducono le ricerche
online. Se in passato usavano prevalentemente una sola
parola ora ne usano due o tre, migliorando la precisione
nelle proprie ricerche. Ecco spiegata la necessita’ di
dover usare anche frasi chiave.
La tendenza da parte degli optimizers meno esperti e’
quella di scegliere parole chiave piu’
comuni, probabilmente perche’ danno un senso di sicurezza
(piu’ una parola e’ comune e piu’ e’ facile che venga
ciccato il sito che si riferisce ad essa.) Errato,
purtroppo. Ci si troverebbe solo in una classifica con
moltissimi competitor.
Soprattutto all’inizio, meglio definire parole e frasi
chiave con pochi concorrenti garantendosi i primi
venti o trenta posti nel Ranking dei principali Motori di
Ricerca.
Chi ci puo’ dare una mano
Nella scelta delle parole chiave,
dal punto di vista tecnico puo’ esser d’aiuto Wordtracker.com in
quanto permette di avere subito un’idea delle
potenzialita’ delle parole o frasi chiave scelte. Non
c’e’ bisogno di spendere nulla, si fa tutto online. E’
consigliabile salvare ogni pagina e prendere anche nota
su carta.
Altro strumento tecnico di rilievo e’ dato dall’Adwords
di Google che dispone
di un sistema di aiuto nella scelta delle
keyword e delle frasi chiave. Il livello di
competitivita’ di ogni parola o frase viene indicato con
un indice; tanto maggiore e’ quest’indice, tanto e’ piu’
elevato il livello di competitivita’.
Online sono disponibili altri mezzi simili a Wordtracker.com ma
sono sarebbero di certo consigliabili in quanto e’
fondamentale che essi facciano riferimento ad un buon
data base (numero di ricerche effettuate su tali Motori
di Ricerca nell’ultimo mese).
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Criteri base per lo scambio link
Chi conosce la logica dei Motori di Ricerca sa bene
quanto siano impotanti i link tra
i siti per una miriade di motivi. In questo appprofondimento
analizzeremo i principali. In primo luogo, lo scambio
link aiuta a far accrescere il vecchio e ben noto
Page Rank.
In questo periodo si sta parlando molto di passaggio da Page Rank a Trush Rank ma in ambedue il legame che due siti decidono d’instaurare ha comunque un grosso valore. Per questo motivo si consiglia sempre d’instaurare uno scambio con siti che abbiano un Page Rank piu’ elevato del nostro. Non potremmo che trarre beneficio da tutta questa situazione. Questo consiglio va rivolto, in modo particolare ai responsabili dei siti in ASP. Un sito in ASP linkato ad uno con Page Rank superiore otterra’ un buon posizionamento, contrastando le difficolta’ che deve affrontare qualunque sito dinamico.
La scelta del soggetto con il quale impostare lo scambio deve essere vista quasi come quella di un compagno di viaggio. Dobbiamo cercare qualcuno che non solo ci possa portare verso l’alto (Page Rank superiore al nostro) ma che tratti contenuti affini ai nostri. Ormai i Motori di Ricerca prendono in considerrazione i link tra i siti ed i temi che vengono trattati, le attinenze tra i siti stessi. In questo modo atribuiscono maggiore o minor valore ad un sito garantendogli un certo risultato nel Ranking.
Se vogliamo puntare ai primi venti dobbiamo essere pazienti. Per questo motivo non vale la pena inserirsi in quelle lunghe liste di link (FFA, Free For All) credendo di ottenere migliori risultati poiche si ottiene il risultato opposto. Di recente, peraltro, e’ stato dimostrato che un inserimento graduale di link cosi’ come un aggiornamento costante del sito consente un posizionamento migliore piuttosto che un aggiornamento saltuario ma radicale. Occhio!
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Tecniche di posizionamento di siti in Flash
Nello studio dell’usabilita’ il flash
non e’ apprezzato in quanto non vi e’ il controllo
dell’immagine da parte del navigatore. Per quel che
riguarda il posizionamento nei Motori di Ricerca la questione si pone su termini
diversi ma bisogna ammettere che molti Motori, al
momento, non gradiscono il flash.
Per bypassare questo tipo di situazioni bisogna
ottimizzare i siti in modo tale da permettere agli
spider da percorrere le pagine, mettendosi nell’ottica
ben precisa che se si vuol realizzare un sito in flash
bisogna impegnarsi molto di piu’ che per un sito in html
affinche’ sia ben posizionato nei motori.
Perche’?
Se il flash puo’ esser gradito ad alcuni navigatori ma
non ai motori e l’html e’ l’ideale per il posizionamento allora la situazione ideale si raggiunge costruendo un sito con un home page in html di presentazione a partire
dalla quale il vitatore puo’ accedere alla versione in
flash o html del sito stesso.
Qualche problema in piu’ si ha quando la grafica diventa
l’elemento fondamentale del sito ma in questo caso piu’ che
un sito in flash si puo’ realizzare un
sito Web con animazioni in flash in modo tale che in ogni
pagina, in basso si possa inserire una “mappa
di link” che possano esser seguiti dagli
spider.
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Posizionamento di siti in Asp
In questa news elimineremo un dubbio molto comune riguardo il posizionamento di siti in Asp. Si ritiene spesso che questo genere di siti che presenta “?” o “=” nell’URL possa avere un Page Rank solo basso o, addirittura, non possa essere neppure indicizzato da molti Motori di Ricerca (in particolare da Google).
Se si controlla attentamente una serie di risultati di Google si verifica subito che sono presenti siti in Asp e quindi il secondo dubbio e’ risolto facilmente. Per il primo, invece, le variabili sono molteplici. L’ideale e’ poter realizzare un sito in Asp da zero con la collaborazione di Web Designer o Webmaster con un ottimizzatore.
Certo e’ che si ottengono gia’ buoni risultati realizzando siti che abbiano pagine con URL brevi, semplici. Sebbene le variabili in gioco siano molteplici vi invito a notare che i siti in Asp con un Page Rank basso hanno pagine con URL molto lunghi e complessi.
Esistono varie tecniche da applicare al posizionamento dei siti in Asp. A seconda della situazione critica da risolvere si sceglie la tecnica piu’ efficace. In altri articoli vedremo come e perche’ utilizzare una mappa “statica” ed altro ancora.
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Posizionamento: primo o nelle prime due pagine?
Navigando per la Rete, soprattutto prestando attenzione a quanto molto spesso si dice sul posizionamento, pare che sia fondamentale essere al primo posto nei Motori di Ricerca. Cerchero’ di dimostrare che non e’ cosi’ e, anche se non siamo proprio i primi, non dobbiamo stressarci piu’ di tanto.
Sono il responsabile di un sito Web che, per alcune parole chiave ha raggiunto il primo posto, il top, ma quando (ogni mese circa) controllo il posizionamento del mio sito verifico la posizione delle pagine del mio sito entro i primi venti o trenta posti di ogni Motore di Ricerca o, meglio, entro le prime due o tre pagine dei risultati della ricerca online.
Mi comporto cosi’ perche’ bado essenzialmente al comportamento del navigatore tipo.
E’ estremamente bassa la percentuale di persone che si fermano al primo risultato. Si tratta di quelli che con http://www.google.it/ cliccano su “Mi sento fortunato” ricevendo in risposta solo il primo risultato. Per il resto, l’importante e’ rimanere nei primi venti o trenta posti.
Considerate, difatti, che una variazione del vostro posizionamento che non vi toglie dai primi venti o trenta non incide piu’ di tanto. Nel caso in cui si evidenzia una tendenza sfavorevole e’ bene, comunque, intervenire per evitare danni peggiori con il passare del tempo.
Il desiderio di essere primi, al top, porta molti a comprare dei servizi a pagamento che consentono di rimanere al primo posto per un determinato periodo in un Motore di Ricerca con uno sfondo evidenziato in modo tale che il navigatore possa distinguere questo “link sponsorizzato” (a pagamento) dagli altri link risultato della ricerca online.
Recenti studi hanno evidenziato che i navigatori preferiscono link non sponsorizzati in quanto la collocazione che il Motore ne da ai primi posti o meno e’ certamente piu’ genuina dei link sponsorizzati alla portata di chiunque abbia dei soldi da investire in Rete.
Molto meglio, pertanto, investire le proprie risorse in posizionamento o altre forme promozionali online.
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Keyword prominence
La keyword prominence è estremamente importante per essere ai
primi posti nei Motori di Ricerca; ma che cos’è?
Come possiamo sapere se la nostra keyword prominence
sta assumendo un valore corretto?
Per comprendere i concetti che seguiranno dobbiamo
partire dal presupposto che ormai la maggior parte
dei Motori di Ricerca da maggiore rilevanza alla
parte di sito che il navigatore è in grado di vedere
piuttosto che a parole chiave e descrizione “nascoste” nella
parte HEAD di ogni sito Web. In futuro si vedra’
Semplificando il tutto, la keyword
prominence viene calcolata considerando i testi del sito ed il titolo dello stesso. Il valore da noi cercato è in una percentuale tanto più alta quanto più keyword da noi scelta è vicina al top dei testi e del titolo della pagina Web.
La percentuale da noi cercata assume il massimo valore proprio se inseriamo la parola chiave di norma nella porzione di testo di ogni pagina Web.
Perche?
La spiegazione sta nel modo in cui i Motori di Ricerca immagazzinano i dati di ogni pagina Web. Se dovessero memorizzare tutte le pagine per intero avrebbero bisogno di enormi banche dati, invece, considerando solo la porzione di testo iniziale ed altre parti (che variano da Motore a Motore) occupano molto meno spazio.
Per questi motivi, realizzare un sito Web significa sempre più spesso realizzare contenuti
ottimizzati. Chi realizza i contenuti dei siti Web non più prescindere dalla conoscenza delle tecniche base di posizionamento.
Qualche consiglio…
Per essere
ai primi posti nei Motori di Ricerca sfruttando la keyword prominence è preferibile collocare all’inizio del titolo della pagina Web da posizionare la/e parole chiave d’interresse.
Per quanto riguarda i contenuti (testi) del sito è consigliabile lavorare sull’inizio e sulla fine poiché è su queste parti del sito che puntano gli spiders.
Se si punta particolarmente a due o tre keywords è consigliabile mettere queste per prime nei Metatags (senza virgole.) sempre che si tratti delle parole chiave su cui potreste calcolare la keyword prominence in seguito.
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