Tecniche base dello scrivere per il Web

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Sebbene nel Web Marketing esistano due
  aree distinte per i contenuti e per l’ottimizzazione di un sito, oggi i Motori di Ricerca
  sono orientati a valorizzare sempre piu’ i contenuti rispetto alla grafica.

La capacita’ di chi realizza e aggiorna i contenuti non sta solo nel trovare qualche frase ad effetto ma nel trovare la giusta combinazione tra questo tipo di cose e le esigenze dei Motori di Ricerca.

La capacita’ di realizzare romanzi bellissimi chiaramente non appartiene a tutti ma tutti, con l’esercizio, possono acquisire le principali tecniche per scrivere on e offline.

Ebbene si’, perche’ esistono molteplici differenze tra lo scrivere per il Web ed altre forme di scrittura per vari motivi dovuti allo strumento utilizzato per comunicare (il monitor sostituisce la carta stampata), il pubblico che in media si rivolge al Web e’ diverso rispetto a chi magari legge il quotidiano comprato in edicola ecc. ecc.

Sulla base di queste ed altre differenze si imposta il diverso approccio con la scrittura per Internet.  Saro’ quanto piu’ schematico possibile:

1) E’ preferibile scrivere testi tendenzialmente piu’ brevi di quelli che  si scriverebbero per la carta stampata. E’ stato verificato che si legge piu’ lentamente e con maggior
  fatica davanti al monitor piuttosto che davanti ad un  libro/giornale. Se il lettore si affatica prima anche la  sua soglia d’attenzione cala prima, per questo, un testo  piu’ breve sara’ anche piu’ comodo.  Non si dimentichi che sul Web e’ presente un’enormita’ di  documenti per ogni argomento, pertanto, il lettore/navigatore sara’ piu’ propenso a sfogliare vari documenti sino ad  identificare quello di maggior interesse piuttosto che a
  leggerne uno (magari anche lungo) per intero per poi  notare che non soddisfa a pieno le proprie esigenze.

2) Scrivere un testo a “piramide invertita“.  Questo secondo punto e’ una delle soluzioni trovate per far fronte alla concorrenza presente online in fatto di documenti di tutti i generi. Se si vuol catturare sin dall’inizio l’attenzione del lettore/navigatore bisogna collocare sin dall’inizio il fulcro attorno al quale ruotera’ tutto il discorso trattato nel nostro documento.  Chi sta davanti al monitor non ha tempo, voglia (e forse neppure i soldi) per leggere tutte le argomentazioni che  si tratterebbero in una premessa. Meglio andare subito al succo del discorso. Questo aspetto e’ anche molto  rilevante in relazione ai Motori di Ricerca, ma non cambiamo argomento.

3) Evidenziare le parole chiave. Un altro modo per cogliere l’attenzione del lettore/navigatore e’ quella di evidenziare le parole chiave in grassetto,  sottolineandole e in corsivo. Con quei marcatori di cui abbiamo appena parlato, il lettore/navigatore potra’ rendersi conto piu’ facilmente e rapidamente se il testo che ha davanti lo puo’ interessare o meno. E’ stato evidenziato che la tendenza di chi legge sul monitor del
  proprio pc (in particolar modo durante la connessione al Web) e’ quella di leggere solo una parte del documento utilizzando come riferimento le parole segnate in grassetto o altro modo. Perche’ mai dovremmo perdere  l’opportunita’ di veicolare l’attenzione del navigatore  dove a noi fa piu’ comodo? Mi riferisco, in paraticolar modo, ai siti commerciali.

Chi volesse iniziare ad imparare a scrivere per il Web non puo’ fare a meno di visitare il sito di  Luisa Carrada mestierediscrivere.com e, a partire da quello, giungere ad altri link molto  interessanti.

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Quante volte va ottimizzato un sito

Il servizio di ottimizzazione che viene richiesto al consulente Web Marketing, in linea di massima viene applicato una volta sola. Delle pagine Web vengono ottimizzate regolarmente per un periodo prolungato solo nel caso in cui venisse chiesto il posizionamento del sito stesso.

Nel primo caso, le pagine Web vengono riviste nel rispetto dei principi base dell’ottimizzazione per migliorare tendenzialmente i risultati che si possono ottenere in Rete. Nel secondo caso, invece, tutto e’ basato su quello che preferiscono (mi si lasci passare il termine) i Motori di Ricerca in un determinato periodo. Ad esempio, Google potrebbe favorire siti Web con titoli che hanno un numero di parole compreso tra quattro ed otto ecc. ecc.

La capacita’ dell’ottimizzatore sta nel mantenersi costantemente aggiornato e nel saper testare i siti Web dei propri clienti. L’analisi regolare delle statistiche dei propri siti, l’utilizzo sapiente di potenti software come Web Position Gold 2 e l’aggiornamento online permettono di affrontare i lavori dei propri clienti con disinvoltura.

Una riflessione e’ d’obbligo. Gli algoritmi che sono alla base dei Motori di Ricerca cambiano di continuo e, per questo, non possiamo affermare che in realta’ esista un ottimizzazione universale da mettere in atto una volta sola. Ideale e’ quanto si fa per il posizionamento: il sito viene ottimizzato di continuo adattandolo sempre alle nuove esigenze dei Motori di Ricerca.

A conti fatti, gli investimenti nei Motori di Ricerca (parlo di ottimizzazione, posizionamento ecc.) risultano molto piu’ convenienti di molti altri investimenti in Keyword Advertising da prendere in seria considerazione nel caso in cui si volesse promuovere un sito in Flash senza una versione alternativa in HTML.

Peraltro, i costi del posizionamento sono ben compensati dal ritorno economico che se ne riceve in cambio. Nel caso del Keyword Advertising, invece, dovrete considerare che una porzione dei click che comprerete andranno persi (saranno di navigatori non interessati) ma avrete pagato comunque. Con il posizionamento potrete ricevere quanti click vorrete, non fara’ alcuna differenza.

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Le mappe dei siti Web

In siti web che richiedono immagini grandi,
  che tendono a coprire tutto il monitor o quasi
  si tende in alcuni casi a scegliere l’utilizzo
  delle mappe al posto dei link testuali.

Visto e considerato che stiamo considerando questi
  fattori in relazione al posizionamento nei Motori
  di ricerca dobbiamo considerare un principio
  fondamentale: il fatto che un immagine o altro
  risulti comodo/usabile per i navigatori non significa
  affatto che cio’ posso avvenire anche per i Motori.

Tagliamo corto! Quando c’e’ un imagemap i Motori
  non seguono i collegamenti che noi come navigatori
  seguiremmo.

Soluzione?

Basta non usare Imagemap ma solo delle immagini
  accompagnate da link testuali. Molto probabilmente,
  per chi vuol ottenere qualcosa di eccellente
  potrebbe essere utili l’utilizzo dei CSS.

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Scelta keywords: per pagina o per sito?

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Attualmente la maggior parte dei Motori di Ricerca
bada molto al contenuto presente tra i tag body.
Visto che questa regola non vale per tutti e’ buona
norma realizzare i tag per le keywords.

Ma cosa sono le keywords? Keyword sta per parola
chiave ed indica una parola attorno alla quale
viene costruito tutto (o parte…) del contenuto
di una pagina Web.

A molti di voi questo inizio potra’ esser
sembrato strano, per non dire completamente errato
mentre non e’ cosi’. Analizzando
qualunque sito Web, pagina per pagina, noterete
che nella parte del codice troverete sempre un
tag dedicato alle keywords, non esiste una sola
pagina che faccia da riferimento per le parole
chiave.

Altro fattore da considerare e’ che per
loro natura le parole chiave devono essere un
riferimento per i Motori di Ricerca che si basano
su di esse. Differenziando le keywords per pagina
si fa in modo tale che ogni pagina possa essere
trovata singolarmente.

Considerando poi la domanda presente nel titolo
in relazione ai contenuti di un sito la questione
si pone in questi termini. Se ammettiamo che
le keywords siano uguali in tutte le pagine allora
ammettiamo che tutte le pagine hanno lo stesso
contenuto, visto che parole e frasi chiave devono
essere lo specchio della pagina in cui si trovano.
Invece, con parole chiave diverse per pagine
differenti si ammette che le pagine hanno contenuto
diverso.

Infine, va considerato un aspetto del fenomeno
che giustifica il fatto che la maggior parte
dei siti non abbia parole chiave differenziate
pagina per pagina. Online si possono incontrare
molti cosiddetti “webmastella” che
realizzano siti web oltre occuparsi di alcuni
aspetti del Web Marketing tra cui la scelta delle
keywords. Questo servizio viene offerto ad un
prezzo particolarmente basso (allettante…)
ma di che livello saranno le prestazioni offerte?

Chi si occupa solo di Web Marketing sa cosa
c’e’ dietro la scelta delle parole
chiave in termini teorici oltre che tecnici (visto
che possono essere utilizzati in modo opportuno
anche dei softwares). Non si tratta certo di
un lavoro che richiede poco tempo. In questo
caso, quella che sembra solo una spesa e’ prima
di tutto un investimento nel proprio business
online.

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La scelta delle parole chiave

Tutto dipende dal prodotto con cui si ha
a che fare e dalla concorrenza che esso
ha con i suoi competitor (concorrenti).
Dal punto di vista prettamente teorico sappiate che le parole chiave dovranno
cercare di essere rappresentative del prodotto stesso
evitando inutili e facili generalizzazioni.

E’ per questo che collaborano cliente e
consulente web
nel momento cruciale della scelta delle parole chiave. Infatti, in un primo momento
il cliente dovra’ scegliere da cinquanta a settanta
parole o frasi chiave che ritiene piu’ adatte.

Successivamente questo materiale viene passato al consulente
Web
che elimina parole o frasi che non
inciderebbero in modo sostanziale sul posizionamento o che comunque non sono utili ai fini in considerazione.

A questo punto dell’articolo e’ d’obbligo un
inciso in merito alle parole o frasi chiave. Il volere da
parte mia far notare la contrapposizione “parole”
e “frasi” non e’ affatto casuale ma e’ legata
al modo con il quale i navigatori conducono le ricerche
online. Se in passato usavano prevalentemente una sola
parola ora ne usano due o tre, migliorando la precisione
nelle proprie ricerche. Ecco spiegata la necessita’ di
dover usare anche frasi chiave.

La tendenza da parte degli optimizers meno esperti e’
quella di scegliere parole chiave piu’
comuni, probabilmente perche’ danno un senso di sicurezza
(piu’ una parola e’ comune e piu’ e’ facile che venga
ciccato il sito che si riferisce ad essa.) Errato,
purtroppo. Ci si troverebbe solo in una classifica con
moltissimi competitor.

Soprattutto all’inizio, meglio definire parole e frasi
chiave con pochi concorrenti garantendosi i primi
venti o trenta posti nel Ranking dei principali Motori di
Ricerca
.

Chi ci puo’ dare una mano

Nella scelta delle parole chiave,
dal punto di vista tecnico puo’ esser d’aiuto Wordtracker.com in
quanto permette di avere subito un’idea delle
potenzialita’ delle parole o frasi chiave scelte. Non
c’e’ bisogno di spendere nulla, si fa tutto online. E’
consigliabile salvare ogni pagina e prendere anche nota
su carta.

Altro strumento tecnico di rilievo e’ dato dall’Adwords
di Google che dispone
di un sistema di aiuto nella scelta delle
keyword e delle frasi chiave
. Il livello di
competitivita’ di ogni parola o frase viene indicato con
un indice; tanto maggiore e’ quest’indice, tanto e’ piu’
elevato il livello di competitivita’.

Online sono disponibili altri mezzi simili a Wordtracker.com ma
sono sarebbero di certo consigliabili in quanto e’
fondamentale che essi facciano riferimento ad un buon
data base (numero di ricerche effettuate su tali Motori
di Ricerca
nell’ultimo mese).

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Tecniche di posizionamento di siti in Flash

Nello studio dell’usabilita’ il flash
non e’ apprezzato in quanto non vi e’ il controllo
dell’immagine da parte del navigatore. Per quel che
riguarda il posizionamento nei Motori di Ricerca la questione si pone su termini
diversi ma bisogna ammettere che molti Motori, al
momento, non gradiscono il flash.

Per bypassare questo tipo di situazioni bisogna
ottimizzare i siti in modo tale da permettere agli
spider da percorrere le pagine, mettendosi nell’ottica
ben precisa che se si vuol realizzare un sito in flash
bisogna impegnarsi molto di piu’ che per un sito in html
affinche’ sia ben posizionato nei motori.

Perche’?

Se il flash puo’ esser gradito ad alcuni navigatori ma
non ai motori e l’html e’ l’ideale per il posizionamento allora la situazione ideale si raggiunge costruendo un sito con un home page in html di presentazione a partire
dalla quale il vitatore puo’ accedere alla versione in
flash o html del sito stesso.

Qualche problema in piu’ si ha quando la grafica diventa
l’elemento fondamentale del sito ma in questo caso piu’ che
un sito in flash si puo’ realizzare un
sito Web con animazioni in flash in modo tale che in ogni
pagina, in basso si possa inserire una “mappa
di link
” che possano esser seguiti dagli
spider.

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Posizionamento di siti in Asp

In questa news elimineremo un dubbio molto comune riguardo il posizionamento di siti in Asp. Si ritiene spesso che questo genere di siti che presenta “?” o “=” nell’URL possa avere un Page Rank solo basso o, addirittura, non possa essere neppure indicizzato da molti Motori di Ricerca (in particolare da Google).

Se si controlla attentamente una serie di risultati di Google si verifica subito che sono presenti siti in Asp e quindi il secondo dubbio e’ risolto facilmente. Per il primo, invece, le variabili sono molteplici. L’ideale e’ poter realizzare un sito in Asp da zero con la collaborazione di Web Designer o Webmaster con un ottimizzatore.

Certo e’ che si ottengono gia’ buoni risultati realizzando siti che abbiano pagine con URL brevi, semplici. Sebbene le variabili in gioco siano molteplici vi invito a notare che i siti in Asp con un Page Rank basso hanno pagine con URL molto lunghi e complessi.

Esistono varie tecniche da applicare al posizionamento dei siti in Asp. A seconda della situazione critica da risolvere si sceglie la tecnica piu’ efficace. In altri articoli vedremo come e perche’ utilizzare una mappa “statica” ed altro ancora.

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Posizionamento: primo o nelle prime due pagine?

Navigando per la Rete, soprattutto prestando attenzione a quanto molto spesso si dice sul posizionamento, pare che sia fondamentale essere al primo posto nei Motori di Ricerca. Cerchero’ di dimostrare che non e’ cosi’ e, anche se non siamo proprio i primi, non dobbiamo stressarci piu’ di tanto.

Sono il responsabile di un sito Web che, per alcune parole chiave ha raggiunto il primo posto, il top, ma quando (ogni mese circa) controllo il posizionamento del mio sito verifico la posizione delle pagine del mio sito entro i primi venti o trenta posti di ogni Motore di Ricerca o, meglio, entro le prime due o tre pagine dei risultati della ricerca online.

Mi comporto cosi’ perche’ bado essenzialmente al comportamento del navigatore tipo.

E’ estremamente bassa la percentuale di persone che si fermano al primo risultato. Si tratta di quelli che con http://www.google.it/ cliccano su “Mi sento fortunato” ricevendo in risposta solo il primo risultato. Per il resto, l’importante e’ rimanere nei primi venti o trenta posti.

Considerate, difatti, che una variazione del vostro posizionamento che non vi toglie dai primi venti o trenta non incide piu’ di tanto. Nel caso in cui si evidenzia una tendenza sfavorevole e’ bene, comunque, intervenire per evitare danni peggiori con il passare del tempo.

Il desiderio di essere primi, al top, porta molti a comprare dei servizi a pagamento che consentono di rimanere al primo posto per un determinato periodo in un Motore di Ricerca con uno sfondo evidenziato in modo tale che il navigatore possa distinguere questo “link sponsorizzato” (a pagamento) dagli altri link risultato della ricerca online.

Recenti studi hanno evidenziato che i navigatori preferiscono link non sponsorizzati in quanto la collocazione che il Motore ne da ai primi posti o meno e’ certamente piu’ genuina dei link sponsorizzati alla portata di chiunque abbia dei soldi da investire in Rete.

Molto meglio, pertanto, investire le proprie risorse in posizionamento o altre forme promozionali online.

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Ottimizzazione siti Web: perche’ conviene effettuarla

L’indicizzazione consiste nell’inserimento nei Motori di Ricerca, ma ogni Motore e’ differente dall’altro ed il semplice inserimento nei data base di motori e Directory non e’ detto che determini un buon piazzamento del vostro sito.

Con l’ottimizzazione si interviene direttamente sul codice HTML modificando soprattutto quello che lo spider del Motore visiona. L’obiettivo principale dell’ottimizzatore e’ intervenire sulle parti analizzate dagli spider e non necessariamente sulla parte visibile dei siti Web.

La maggior parte delle volte, vengono realizzati siti Web badando solo alla grafica, a cio’ che il visitatore vede esternamente. Con l’ottimizzazione si trova un punto d’incontro tra le esigenze del designer che punta alla grafica e le richieste dei Motori di Ricerca che badano al codice HTML.

Intorno all’ottimizzazione si sono costruite altre figure professionali legate anche al Web Writer poiche’ i Motori di Ricerca puntano sempre piu’ ai contenuti non lasciandosi trarre in inganno da vecchi tranelli che ormai tendono anche a danneggiare il ranking dei siti Web che li usano.

Ci troviamo dinanzi alla necessita’ di lavorare essenzialmente in team per puntare al miglior piazzamento possibile. Come si diceva, i tranelli non funzionano piu’ poiche’ gli algoritmi che sono alla base dei Motori di Ricerca cambiano costantemente risultando, con il passare del tempo, sempre piu’ insensibili a “tips & tricks”.

E’ stato, difatti, verificato che ottimizzando il proprio sito Web senza nessun trucco ma cercando di applicare i principi seguiti dai siti al top per le parole chiave di proprio interesse, si possono ottenere ottimi risultati sia in termini di posizionamento che di visibilita’ online.

Si consideri, peraltro, che molti Motori di Ricerca ci punirebbero o lasciandoci scivolare nel ranking o cancellandoci dal proprio data base: due motivi piu’ che sufficienti per ottimizzare il proprio sito senza l’applicazione di trucchi di nessun genere.

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Keyword prominence

La keyword prominence è estremamente importante per essere ai
primi posti
nei Motori di Ricerca; ma che cos’è?
Come possiamo sapere se la nostra keyword prominence
sta assumendo un valore corretto?

Per comprendere i concetti che seguiranno dobbiamo
partire dal presupposto che ormai la maggior parte
dei Motori di Ricerca da maggiore rilevanza alla
parte di sito che il navigatore è in grado di vedere
piuttosto che a parole chiave e descrizione “nascoste” nella
parte HEAD di ogni sito Web. In futuro si vedra’
:)

Semplificando il tutto, la keyword
prominence
viene calcolata considerando i testi del sito ed il titolo dello stesso. Il valore da noi cercato è in una percentuale tanto più alta quanto più keyword da noi scelta è vicina al top dei testi e del titolo della pagina Web.

La percentuale da noi cercata assume il massimo valore proprio se inseriamo la parola chiave di norma nella porzione di testo di ogni pagina Web.

Perche?

La spiegazione sta nel modo in cui i Motori di Ricerca immagazzinano i dati di ogni pagina Web. Se dovessero memorizzare tutte le pagine per intero avrebbero bisogno di enormi banche dati, invece, considerando solo la porzione di testo iniziale ed altre parti (che variano da Motore a Motore) occupano molto meno spazio.

Per questi motivi, realizzare un sito Web significa sempre più spesso realizzare contenuti
ottimizzati. Chi realizza i contenuti dei siti Web non più prescindere dalla conoscenza delle tecniche base di posizionamento.

Qualche consiglio…
Per essere
ai primi posti nei Motori di Ricerca sfruttando la keyword prominence è preferibile collocare all’inizio del titolo della pagina Web da posizionare la/e parole chiave d’interresse.

Per quanto riguarda i contenuti (testi) del sito è consigliabile lavorare sull’inizio e sulla fine poiché è su queste parti del sito che puntano gli spiders.

Se si punta particolarmente a due o tre keywords è consigliabile mettere queste per prime nei Metatags (senza virgole.) sempre che si tratti delle parole chiave su cui potreste calcolare la keyword prominence in seguito.

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