Indicizzazione siti Web: rischi
C’e’ una differenza sostanziale tra indicizzare un sito e credere di saperlo fare. Sarebbe troppo facile scrivere “trovate il link di ogni motore di ricerca a chi vuole indicizzare il proprio sito e basta. Andiamo per gradi.
Innanzitutto l’indicizzazione non e’ obbligatoria al cento per cento. Per quanto riguarda le Directory dovrete obbligatoriamente chiedere l’inserimento del vostro sito ai responsabili delle banche dati a cui vi rivolgerete. Il vostro sito sara’ valutato con attenzione potendo essere rifiutato per vari motivi (contenuti trattati ed altro). Dovrete fornire un unico URL, quello della home page evitando di tentare di indicizzare altre pagine poiche’ alcune Directory potrebbero cancellarvi dal proprio data base.
Se per le Directory e’ d’obbligo fare qualcosa, nel caso dei Motori di Ricerca potreste anche non far nulla, poiche’ le pagine del vostro sito verranno inserite nella banca dati dei Motori di Ricerca grazie al passaggio continuo degli “spider” da un link all’altro. Peraltro, alcuni esperti di ottimizzazione hanno notato che aspettare il passaggio degli spider invece di chiedere l’indicizzazione delle proprie pagine Web favorisce il posizionamento dei siti Web.
Se andassimo alla pagina Web http://www.google.it/ noteremmo che in basso e’ indicato il numero di pagine presenti nel Motore Google. In una directory saranno indicati sempre i siti e non le singole pagine Web.
L’indicizzazione in un Motore di Ricerca puo’ essere effettuata anche piu’ volte, o meglio, si possono indicizzare piu’ pagine Web dello stesso sito seppur con molta cautela per non rischiare di vedere il proprio sito scendere nel ranking anziche’ salire. Fatto sta che l’indicizzazione di una stessa pagina per piu’ volte non ha alcun effetto negativo. Come dire: se pensavate di togliere di mezzo qualche concorrente scomodo in questo modo allora fate prima ad ottimizzare il vostro sito per superarlo perche’ gli algoritmi dei Motori sono ogni giorno piu’ potenti…
Un consiglio per concludere: evitate i FFA (Free For All) poiche’ la presenza stessa di un vostro link in liste del genere danneggerebbe il vostro posizionamento. Piuttosto dedicate il vostro tempo alla ricerca di siti con cui impostare proficui scambi link.
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I Motori di Ricerca: cosa sono e cosa si puo’ prevedere per il futuro
Nel Web sono disponibili moltissimi dati che pero’
non significherebbero nulla se non ci fossero degli
strumenti che ne permettono la catalogazione e la
ricezione da parte dei navigatori. Sto parlando
fondamentalmente dei Motori di Ricerca e
delle Directory
I primi si caratterizzano in quanto
dispongono di spider (detti anche robot)
che navigano continuamente per il Web seguendo i link ed
aggiornando il data base del Motore cui fanno riferimento.
Il responsabile di un sito puo’ anche registrare un
sito in un Motore di Ricerca ma, dal
punto di vista del posizionamento, e’
sconveniente poiche’ si ottengono migliori risultati
aspettando che lo spider visiti il proprio sito.
Le Directory si basano su una logica
completamente differente, in quanto dipendono unicamente
dal lavoro di persone che valutano ed inseriscono, in
ogni categoria, i vari siti proposti da ogni responsabile
del sito. Ossia, in questo caso tutto parte dalla
proposta del web master (o chi per lui) che chiede ad una
Directory di valutare il proprio sito Web e di inserirla
in una categoria indicata.
Un sito Web viene inserito comunque in un Motore di
Ricerca, mentre i responsabili delle Directory possono
tranquillamente rifiutare l’inserimento di un sito.
Sappiate che esistono dei criteri in base ai quali un
sito puo’ essere rifiutato o meno.
Nel caso di DMOZ,per
esempio, ogni categoria viene descritta in modo tale che
sappiate quali devono essere le principali
caratteristiche di ogni categoria. Inoltre, potrete
trovare una sezione introduttiva che ridurra’ al
minimo il rischio di errori.
Per quel che riguarda Yahoo!
la situazione e’ diversa innanzitutto perche’
non viene indicata la descrizione di ogni sezione ma si
puo’ vedere solo il cosiddetto “strillo”
che evidenzia il percorso che porta alla sezione finale.
E’ bene seguire alcuni criteri base
per evitare brutte sorprese poiche’ e’ molto
difficile che gli esaminatori di Yahoo! riprendano in
considerazione un sito che hanno precedentemente scartato.
Alcuni criteri da seguire sono i seguenti: - evitare di
registrare in Yahoo! un sito con pagine in costruzione;
-il sito deve poter rispondere alle cinque “w”,
ossia, who, what, where, when, why (traducendo: chi, che
cosa, dove, quando, perche’);
-nella pagina in cui si parla del “dove” e’
bene indicare un riferimento fisico e non solo virtuale,
soprattutto nel caso di attivita’ commerciali.
Attualmente esistono moltissimi Motori di Ricerca
e alcune Directory importanti.
Quattro Motori controllano circa l’ottanta per cento
del traffico online.
Si tratta dei seguenti Motori:
Google;
Fast
Altavista;
Inktomi
Per quel che concerne le Directory la
situazione ideale si raggiunge essendo inseriti in:
DMOZ e Yahoo! pioche’
molti Motori si basano anche su queste Directory per
“completare” il proprio data base. Bisogna
stare molto attenti quando si effettua una registrazione
presso una Directory complementare (perche’
di settore o per altro motivo) poiche’ molti Motori
e Directory minori sono solo delle esche per
raccogliere dati (in prevalenza e-mail) all’insaputa
degli utenti. Donde evitare di trovarvi con la casella di
posta principale colma di e-mail (spam) e’
preferibile registrarsi presso Motori e Directory
sospetti utilizzando una mail come hotmail.com
o yahoo.it in modo tale da poterla gestire
via Internet ma senza troppi fastidi quando scaricate la
posta.
La tendenza per il futuro sta gia’
tutta nell’analisi della situazione attuale con
quattro Motori di Ricerca attorno ai
quali ruota l’ottanta per cento del traffico del Web.
Nel tentativo di contrastare questa forza, i “competitors”
minori si stanno accorpando sempre piu’ spesso
unendo i propri data base. Per questo e’ necessario
mantenersi molto aggiornati in merito agli accordi tra i
vari Motori facendo riferimento a forum come
WebMasterWorld.com e altri nazionali tra cui quello del
sito HTML.it
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Cosa sono i Motori di Ricerca e le Directory?
Nel Web sono disponibili moltissimi dati che
pero’ non significherebbero nulla se non
ci fossero degli strumenti che ne permettono
la catalogazione e la ricezione da parte dei
navigatori. Sto parlando fondamentalmente dei
Motori di Ricerca e delle Directories.
I primi si caratterizzano in quanto dispongono
di spiders (detti anche robots) che navigano
continuamente per il Web seguendo i link ed aggiornando
il data base del Motore cui fanno riferimento.
Il responsabile di un sito puo’ anche’ registrare
un sito in un Motore di Ricerca ma, dal punto
di vista del ranking, e’ sconveniente poiche’ si
ottengono migliori risultati aspettando che lo
spider visiti il proprio sito.
Le Directories si basano su una logica completamente
differente, dipendono unicamente dal lavoro di
persone che valutano ed inseriscono i vari siti
proposti in ogni categoria da ogni responsabile
del sito. Ossia, in questo caso tutto parte dalla
proposta del web master (o chi per lui) che chiede
ad una Directory di valutare il proprio sito
web e di inserirla in una categoria precedentemente
indicata.
Attualmente esistono moltissimi Motori di Ricerca
e alcune Directories importanti.
Quattro Motori controllano circa l’ottanta
per cento del traffico online. Si tratta dei
seguenti Motori:
Google ( www.google.it )
Fast ( www.alltheweb.com )
Altavista ( www.altavista.it )
Inktomi
(www.inktomi.com )
Per quel che concerne le Directories la situazione
ideale si raggiunge essendo inseriti in:
DMOZ ( www.dmoz.org )
e Yahoo! ( www.yahoo.it )pioche’ molti
Motori si basano anche su queste Directory per “completare” il
proprio data base.
Per il futuro, la tendenza e’ verso la
fusione delle ditte che gestisco i Motori e delle
loro banche dati per riuscire a contrastare i
quattro colossi nominati sopra.
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Tecniche di posizionamento di siti in Flash
Nello studio dell’usabilita’ il flash
non e’ apprezzato in quanto non vi e’ il controllo
dell’immagine da parte del navigatore. Per quel che
riguarda il posizionamento nei Motori di Ricerca la questione si pone su termini
diversi ma bisogna ammettere che molti Motori, al
momento, non gradiscono il flash.
Per bypassare questo tipo di situazioni bisogna
ottimizzare i siti in modo tale da permettere agli
spider da percorrere le pagine, mettendosi nell’ottica
ben precisa che se si vuol realizzare un sito in flash
bisogna impegnarsi molto di piu’ che per un sito in html
affinche’ sia ben posizionato nei motori.
Perche’?
Se il flash puo’ esser gradito ad alcuni navigatori ma
non ai motori e l’html e’ l’ideale per il posizionamento allora la situazione ideale si raggiunge costruendo un sito con un home page in html di presentazione a partire
dalla quale il vitatore puo’ accedere alla versione in
flash o html del sito stesso.
Qualche problema in piu’ si ha quando la grafica diventa
l’elemento fondamentale del sito ma in questo caso piu’ che
un sito in flash si puo’ realizzare un
sito Web con animazioni in flash in modo tale che in ogni
pagina, in basso si possa inserire una “mappa
di link” che possano esser seguiti dagli
spider.
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Posizionamento di siti in Asp
In questa news elimineremo un dubbio molto comune riguardo il posizionamento di siti in Asp. Si ritiene spesso che questo genere di siti che presenta “?” o “=” nell’URL possa avere un Page Rank solo basso o, addirittura, non possa essere neppure indicizzato da molti Motori di Ricerca (in particolare da Google).
Se si controlla attentamente una serie di risultati di Google si verifica subito che sono presenti siti in Asp e quindi il secondo dubbio e’ risolto facilmente. Per il primo, invece, le variabili sono molteplici. L’ideale e’ poter realizzare un sito in Asp da zero con la collaborazione di Web Designer o Webmaster con un ottimizzatore.
Certo e’ che si ottengono gia’ buoni risultati realizzando siti che abbiano pagine con URL brevi, semplici. Sebbene le variabili in gioco siano molteplici vi invito a notare che i siti in Asp con un Page Rank basso hanno pagine con URL molto lunghi e complessi.
Esistono varie tecniche da applicare al posizionamento dei siti in Asp. A seconda della situazione critica da risolvere si sceglie la tecnica piu’ efficace. In altri articoli vedremo come e perche’ utilizzare una mappa “statica” ed altro ancora.
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Posizionamento: primo o nelle prime due pagine?
Navigando per la Rete, soprattutto prestando attenzione a quanto molto spesso si dice sul posizionamento, pare che sia fondamentale essere al primo posto nei Motori di Ricerca. Cerchero’ di dimostrare che non e’ cosi’ e, anche se non siamo proprio i primi, non dobbiamo stressarci piu’ di tanto.
Sono il responsabile di un sito Web che, per alcune parole chiave ha raggiunto il primo posto, il top, ma quando (ogni mese circa) controllo il posizionamento del mio sito verifico la posizione delle pagine del mio sito entro i primi venti o trenta posti di ogni Motore di Ricerca o, meglio, entro le prime due o tre pagine dei risultati della ricerca online.
Mi comporto cosi’ perche’ bado essenzialmente al comportamento del navigatore tipo.
E’ estremamente bassa la percentuale di persone che si fermano al primo risultato. Si tratta di quelli che con http://www.google.it/ cliccano su “Mi sento fortunato” ricevendo in risposta solo il primo risultato. Per il resto, l’importante e’ rimanere nei primi venti o trenta posti.
Considerate, difatti, che una variazione del vostro posizionamento che non vi toglie dai primi venti o trenta non incide piu’ di tanto. Nel caso in cui si evidenzia una tendenza sfavorevole e’ bene, comunque, intervenire per evitare danni peggiori con il passare del tempo.
Il desiderio di essere primi, al top, porta molti a comprare dei servizi a pagamento che consentono di rimanere al primo posto per un determinato periodo in un Motore di Ricerca con uno sfondo evidenziato in modo tale che il navigatore possa distinguere questo “link sponsorizzato” (a pagamento) dagli altri link risultato della ricerca online.
Recenti studi hanno evidenziato che i navigatori preferiscono link non sponsorizzati in quanto la collocazione che il Motore ne da ai primi posti o meno e’ certamente piu’ genuina dei link sponsorizzati alla portata di chiunque abbia dei soldi da investire in Rete.
Molto meglio, pertanto, investire le proprie risorse in posizionamento o altre forme promozionali online.
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Ottimizzazione siti Web: perche’ conviene effettuarla
L’indicizzazione consiste nell’inserimento nei Motori di Ricerca, ma ogni Motore e’ differente dall’altro ed il semplice inserimento nei data base di motori e Directory non e’ detto che determini un buon piazzamento del vostro sito.
Con l’ottimizzazione si interviene direttamente sul codice HTML modificando soprattutto quello che lo spider del Motore visiona. L’obiettivo principale dell’ottimizzatore e’ intervenire sulle parti analizzate dagli spider e non necessariamente sulla parte visibile dei siti Web.
La maggior parte delle volte, vengono realizzati siti Web badando solo alla grafica, a cio’ che il visitatore vede esternamente. Con l’ottimizzazione si trova un punto d’incontro tra le esigenze del designer che punta alla grafica e le richieste dei Motori di Ricerca che badano al codice HTML.
Intorno all’ottimizzazione si sono costruite altre figure professionali legate anche al Web Writer poiche’ i Motori di Ricerca puntano sempre piu’ ai contenuti non lasciandosi trarre in inganno da vecchi tranelli che ormai tendono anche a danneggiare il ranking dei siti Web che li usano.
Ci troviamo dinanzi alla necessita’ di lavorare essenzialmente in team per puntare al miglior piazzamento possibile. Come si diceva, i tranelli non funzionano piu’ poiche’ gli algoritmi che sono alla base dei Motori di Ricerca cambiano costantemente risultando, con il passare del tempo, sempre piu’ insensibili a “tips & tricks”.
E’ stato, difatti, verificato che ottimizzando il proprio sito Web senza nessun trucco ma cercando di applicare i principi seguiti dai siti al top per le parole chiave di proprio interesse, si possono ottenere ottimi risultati sia in termini di posizionamento che di visibilita’ online.
Si consideri, peraltro, che molti Motori di Ricerca ci punirebbero o lasciandoci scivolare nel ranking o cancellandoci dal proprio data base: due motivi piu’ che sufficienti per ottimizzare il proprio sito senza l’applicazione di trucchi di nessun genere.
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Le Directory Yahoo! e DMOZ
Yahoo! e DMOZ sono le due principali directory
mondiali ma sono caratterizzate da molte differenze.
In quest’articolo metteremo in evidenza le principali in modo tale da facilitare l’inserimento
dei vostri siti Web nelle directory di cui stiamo
parlando.
Una prima sostanziale differenza consiste nella gratuità di DMOZ o, se preferite, dell’Open
Directory Project e del carattere prettamente commerciale di Yahoo! Tutti quelli che fanno arte dell’ODP sono volontari e selezionano con estrema attenzione i siti che entreranno a far parte del proprio data base (forse è per questo che alle volte che ci vuole un po’ troppo tempo per un’indicizzazione.).
In Rete il lavoro degli operatori di DMOZ è molto stimato. Non a caso, directory di cui stiamo parlando condivide i propri dati con altre Directory. Per questo motivo è molto importante riuscire a far parte del data base di ODP, contemporaneamente si accede anche ad altri data base aumentando il traffico verso il proprio sito.
I principali esperti di posizionamento affermano che essere su DMOZ incide favorevolmente sul posizionamento e, a tal proposito, ritengo sia opportuno mettere in evidenza una sostanziale differenza con Yahoo! Se il primo incide molto sul posizionamento, il secondo incide sulla visibilità in Rete. Pertanto si usa affermare che le due Directory sono in rapporto di 2:1 (due per DMOZ e 1 per Yahoo!).
Navigando su Yahoo! troverete molti servizi di carattere commerciale, messengers, e-mail ed altro ancora. Non è di certo una directory “pura” come ODP.
Come comportarsi con un sito web tra le mani?
La soluzione ideale si raggiunge con la presenza in ambedue i database selezionando con cura la sottodirectory più adatta. E’ molto meglio dedicare del tempo in più alla sottocategoria in cui inserire il nostro sito Web. Perche? Posizionamento, numero di concorrenti per quella sottodirectory.
Questi sono altri aspetti delle Directory anche
perché non si tratta solo di compilare un modello
online ed è tutto a posto.
A presto con il mondo della comunicazione in Rete.
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