Web CEO: un programma da consigliare

In un precedente articolo ho preso in considerazione come controllare il posizionamento su Google dei siti Internet. Ora vorrei approfondire un aspetto in parte differente: la reportistica.

Difatti, per i motivi più svariati potreste aver bisogno di generare report ed analizzare il vostro sito Internet o quello dei concorrenti online. Certamente Firefox mette a disposizione di tutti noi molte estensioni completamente gratuite ma credo che sia sia disponibile sul mercato un ottimo software da consigliare.

Sto parlando di Web CEO da provare nella versione free per poi passare ad una delle due versioni a pagamento. La versione che ho scelto è la SmallBiz (per ora) dopo un veloce test con la versione free.

Cosa apprezzo?

In primo luogo, a portata di mano ho tutta una serie di strumenti realmente utili partendo dall’analisi delle parole chiave, ricerca di siti partner e molto altro ancora. La mia versione consente di generare report in Excel ed altri formati integrabili con documenti da inviare al cliente o da mettere da parte.

La grafica è chiara ed essenziale. E’ presente una sezione Help estremamente chiara. Il team di supporto risponde entro 48 ore.

In passato ho utilizzato Web Position Gold 4 Pro ma ho deciso di non confermare l’aggiornamento che consente di effettuare il check del ranking. Le opzioni indicate mi sembravano poco chiare. Chi, come me, deve effettuare regolarmente molti check può trarre maggiore vantaggio dall’utilizzo di Web CEO.

Dubbi?

Credo che dovrebbe essere chiarito sempre un punto. Ossia, i software che effettuano il check del ranking fanno sempre e comunque riferimento al browser di default nel momento in cui effettuano il check o come procedono?

E’ importante chiarire questo punto anche per utenti meno esperti che non spesso non conoscono il concetto di “ricerca pura” (ricerca su un Motore di Ricerca senza accedere ad alcun account).

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Guida SEO: si parte!

Questo post inaugura la nuova sezione dal titolo “Guida SEO”. L’obiettivo è realizzare dei contenuti dal taglio differente dal solito. Perché?

Chi ha letto qualcosa sul posizionamento sui Motori di Ricerca sa che Motori come Google si basano su oltre duecento parametri per definire l’ordine dei Risultati Naturali. Gli ingegneri di Google sono costantemente al lavoro per aggiornare gli algoritmi alla base del più importante Motore di Ricerca al mondo.

Per questo, credo che sia molto più utile/importante “imparare ad imparare il SEO” piuttosto che sforzarsi di imparare mille regole che cambiano di continuo.

Personalmente mi affido molto poco alla memoria curando maggiormente aspetti come analisi e sintesi. Allo stato attuale, il lavoro di SEO può essere condotto in questo modo anche a costo zero grazie alle estensioni di Firefox ed agli strumenti di Google. Il resto è un di più che può essere comprato/utilizzato a propria discrezione a seconda delle esigenze imposte dal proprio lavoro.

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Come pianificare l’article marketing

Quando si sceglie di promuovere da soli il proprio siti Internet bisogna considerare anche che è opportuno dedicarsi con regolarità ad attività di link building e, in generale, a tutte le attività che consentono di incrementare la visibilità del nostro sito Web. Tra esse, l’article marketing rappresenta certamente una di quelle maggiormente “time consuming”.

E’ opportuno, quindi, riuscire a trovare il modo per integrare questa ed altre attività con il resto della giornata per far sì che ci si possa dedicare al 90% ai propri clienti.

Alcune considerazioni preliminari.

Con il passare del tempo, il filtro antiduplicazione di Google è diventato sempre più forte. Ormai va messa da parte l’idea di realizzare un articolo (peggio ancora breve…) e distribuirlo a tutti i siti di article marketing.

A prescindere dal fatto che l’articolo possa essere pubblicato o meno dai siti che abbiamo nella nostra bella lista, a noi non serve a nulla scrivere qualcosa che poi resta letteralmente chiuso tra i i Risultati Supplementari.

Come procedere allora?

Una prima strategia più sbrigativa prevede di realizzare un articolo molto lungo in modo tale da poterci giocare realizzandone differenti formati (invertendo le posizioni dei paragrafi, cambiando qualche parola…) ed inviando tutto lo stesso giorno.

Consiglio la seconda opzione a seguire soprattutto se gestisci tu il tuo sito e non vuoi rimanere con le mani in mano.

Ogni mese realizza un lungo articolo con il quale giocare come indicato sopra. In buona sostanza, quello che cambia è soprattutto la frequenza degli invii. Ogni mese potrai anche realizzare una promozione di prodotti o servizi specifici attraverso il Social Bookmarking. Anche in questo caso, tutte le volte che puoi non ti fermare ad una frase ma scrivi un testo da recuperare dall’article marketing stesso. Il Social Bookmarking richiede, a mio modesto avviso, la realizzazione di titoli a maggior impatto in modo tale da incrementare il traffico verso il tuo sito Web.

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Chi è il consulente online?

Ho iniziato a lavorare nel 1998 costretto da cause di forza maggiore a lavorare da casa. All’epoca l’homeworking suonava piu’ come una parolaccia che come un modo diverso di intendere il lavoro. Probabilmente,si riteneva che il lavoro da casa fosse di serie B abituati da stereotipi che vogliono i lavoratori da casa intendi ad imbustare lettere e preparare collanine di dubbio gusto.

Internet è il fattore chiave che ha portato la gente a cambiare opinione. Per lo meno, la mia esperienza ultradecennale come consulente online mi ha trasmesso anche questo.

In questo articolo, impareremo a mettere da parte molti stereotipi fornendo anche indicazioni utili a chi volesse lavorare da casa. Partiamo dalla libertà negli orari. Moltissimo dipende dal tipo di lavoro svolto e da quanto è necessario interagire con il pubblico. Partirei comunque da presupposto che al 90% non si tratterà da lavori da eremita ed allora la possibilità di lavorare solo di notte dormendo di giorno è da mettere da parte.

Rendo l’idea? Per quanto si possa lavorare da casa è sempre e comunque necessario affiancare gli orari di partner e clienti.

In molti casi si lavorerà da soli e/o con partner. Per questo dovremo lavorare per obiettivi ed in modo autonomo. L’immagine del consulente che lavora tranquillo a casa accanto ad una tazza di caffè è da mettere da parte. L’autonomia è, per così dire, “controllata”.

Ad esempio, alle volte non lavoro il lunedì per risolvere faccende personali ma visto che è sempre “la somma che fa il totale” il week end si smanetta.

Per concludere, il principio secondo cui “consulente online lavora da solo”. Fino a che punto è vero? La domanda è semplice e complessa allo stesso tempo. Il consulente online di oggi, puo’ passare molte ore al pc da solo a casa ma i contatti con colleghi, partner ed amici non è affatto detto che siano assenti (anche mettendo da parte mail e telefono).

Skype, MSN Messenger and Co. consento di avere un contatto diretto con clienti e partner non solo tramite la chat testuale come in passato. Inoltre, Facebook e Twitter permettono di essere in contatto e ricevere informazioni da molte persone di nostro interesse. Per questo, dovremo gestire in modo attento il tempo da dedicare ai Social pr non rischiare di compensare troppo l’assenza di qualche collega rompiscatole accanto a noi :)

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Il blog di Twitter, tutto da visitare

Stavo navigando in giro per il Web alla ricerca del modo per linkare direttamente un tweet e,  link dopo link, ho avuto il piacere di visitare il Blog di Twitter.

Il Blog di Twitter è estremamente ricco di risorse. Vi si possono trovare informazioni utili, dritte su come usare al meglio Twitter, video e molto altro ancora.

Lo stile è semplice ed essenziale e credo sia l’ideale per imparare ad usare Twitter in modo professionale. Personalmente punto sempre alle fonti ufficiali e questo link è un ottimo punto di partenza.

Si badi bene. Con questo non sto affatto dicendo che Guide tipo quella di Giorgio Tave siano da scartare. La scelta delle risorse Web, in effetti, è molto legata al livello che si è raggiunto, agli obiettivi posti ed altri parametri variabili da soggetto a soggetto.

Tornando alle risorse offerte dal blog, trovo che sia molto utile per tutti gli amanti di Twitter avere a disposizione tutta una serie di risorse ed informazioni filtrate con attenzione.

Infine, consulenti Web Marketing e non saranno interessati alla sezione Business (in lingua italiana).

Spero che questi link possano esserti d’aiuto. Non esitare a lasciare commenti con link a Guide su Twitter realizzate da te. Sarà un piacere condividere con tutti risorse utili ed interessanti.

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Come scrivere contenuti per le conversioni

I Seo tendono a realizzare contenuti solo ed unicamente in funzione dei Motori di Ricerca e, per la precisione, in funzione del posizionamento di Motori di Ricerca come Google ed altri.

Strategie come queste tendono a rivelarsi fallimentari a medio e lungo termine in quanto possono generare buoni piazzamenti ma non è affatto detto che generino conversioni (acquisti, registrazioni, contatti ecc. ecc.).

L’obiettivo principale di chi pubblica un sito Web non è quello di essere il primo per un numero definito di parole chiave. Si punta sempre ad incrementare contatti e vendite in modo tale da utilizzare il Web per accrescere il proprio business.

Come procedere allora?

Istintivamente ci si chiede come scrivere le pagine del sito internet, cosa modificare nelle entry page (se sono state realizzate pagine di questo tipo) o cosa modificare in altri aspetti del sito Web.

Per esperienza ho imparato che il primo step parte proprio dal mettere da parte il sito puntando a profilare il cliente medio presente sul Web: che siti visita, come si esprime, utilizzo o meno di social come Facebook, Twitter e simili..

Forum, blog, social e newsgroup saranno di grande aiuto in questa prima fase che si concluderà con un documento (un Excel forse è più pratico per la schematicità che lo contraddistingue).

Una volta realizzato l’Excel potrò scegliere che termini usare, deciderò consapevolmente che linguaggio usare (più o meno formale, più o meno diretto ecc. ecc.).

In caso di restyling le statistiche saranno di grande aiuto. Consiglio di effettuare un’analisi approfondita delle statistiche puntando ad individuare il percorso del navigatore (pagine di ingresso e di uscita) ed altri aspetti simili.

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Facciamoci notare!

Lavoro ormai da molti anni solo online da casa occupandomi della promozione di siti Internet ed attività commerciali online. Tutto è iniziato nel 1998 e continua a svolgersi in forme in parte diverse ancora oggi grazie ad un aggiornamento costante ed al mutare stesso del Web.

Sino a poco tempo fa, ad esempio, realtà come Facebook e Twitter non esistevano neppure ed era altrettanto differente il modo di comunicare dei navigatori. Molto probabilmente, se avessi dovuto iniziare la mia attività con le condizioni attuali avrei impostato una strategia completamente differente sia a livello formativo (strategia per accrescere il mio background culturale), sia a livello promozionale (strategia adeguata per farmi conoscere da potenziali clienti e per intessere relazioni proficue).

Tempo addietro ho realizzato del materiale su come lavorare online da casa ma proprio il nuovo panorama in cui ci troviamo mi ha portato a rivedere il tutto sul mio blog step by step.

Per prima cosa dobbiamo farci notare. In questa fase escludiamo la necessità di acquisire contatti di clienti finali. In pratica, vogliamo solo che i navigatori inizino a notarci in giro per il Web nell’effettuare ricerche correlate al nostro settore (consulenza in ambito fiscale, per esempio).

Abbiamo molti strumenti a nostra disposizione. Io consiglio di scegliere prima di tutto quelli che ci consentono di comunicare con maggior interesse e confort poiché questi due aspetti rappresentano uno stimolo in più per lavorare/comunicare meglio online.

Ad esempio, io preferisco comunicare con Twitter piuttosto che con Facebook e questo mi porta a cercare un maggior numero di followers, a controllare sempre il mio account, lasciare commenti, cercare followers realmente in linea con il mio profilo ecc. ecc. Mi piace anche comunicare tramite forum (davvero un ottimo strumento per acquisire visibilità/notorietà in relazione ad un tema di proprio interesse).

Grazie al mio interesse per i forum, ho imparato ogni giorno qualcosa in più stringendo nuove relazioni, facendomi conoscere …

Regola numero zero: non fermarsi mai! Il Web è in continua espansione e per questo è opportuno accompagnare tutti i suoi sviluppi cercando i Social in cui registrarsi.

In passato ho realizzato una Guida di Supereva. Consiglio il progetto a tutti. L’importante è scegliere un argomento correlato al settore di nostro interesse e in cui siamo realmente ferrati.

Per ora fermiamoci qui. Avremo molto tempo per approfondire l’utilizzo di Likedin and Co. e per scoprire portali internazionali come Freelancer ed Elance.

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Headlines e target di riferimento

Con il passare degli anni è cambiato il modo di comunicare. Si è passati dalle sole e-mail a Facebook, Twitter e molti altri Social. Per questa ragione, ritengo debba essere rivisto il modo di entrare in contatto con il target di riferimento.

Per chi preferisce mail o messaggi diretti con elevato numero di caratteri consiglio di definire un headline che sia un reale legame tra noi ed il destinatario.

Ad esempio, se io noto nel Curriculum Vitae su Facebook che il mio contatto halavorato per l’impresa XXX non posso pensare di iniziare un messaggio con un headline del tipo “Come vanno le cose con l’azienda XXX”.

L’headline efficace deve essere il primo efficace canale di comunicazione tra me ed il destinatario. Altrimenti, quest’ultimo potrebbe semplicemente pensare “Io non ti conosco e perchè mi chiedi come vanno le cose con un’impresa con cui sto lavorando?”

Totalmente diverso è l’atteggiamento da assumere in messaggi brevi. Iniziamo da Twitter. In questo caso, è molto apprezzato un feedback positivo sui Tweet (argomento interessante, la frequenza d’aggiornamento ecc.).

Su Facebook, invece, prima ancora del (primo) messaggio aiuta la scelta dei contatti da aggiungere. Potendo scegliere è preferibile puntar su profili simili ai nostri e con qualche decina di amici in comune. L’esperienza mi ha insegnato che il questi casi è maggiore la possibilità di ottenere un feedback positivo.

Infine, non bisogna dimenticare che l’headline è solo ed unicamente un inizio. Tutto il resto del messaggio e delle relazioni in genere deve essere costruito con equilibrio ed attenzione partendo dai contenuti ed avendo sempre obiettivi precisi.

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Un modo in piu’ per controllare il Quality Score

Dopo qualche giorno di assenza dovuta a problemi per l’ultimo aggiornamento di WordPress, finalmente si riprende a scrivere qualcosa. Stavo già andando in crisi d’astinenza da blog! :)

Battute a parte, in questo post vorrei mettere in relazione il Quality Score con le opzioni Broad, Phrase e Exact Match relative alle parole chiave (estesa, frase ed esatta).

Da test effettuati su alcune campagne gestite in questo periodo, vi sono casi in cui il Quality Score può essere sensibilmente migliorato passando già da Broad a Phrase Match.

Ma perche’?

Se ad una frase chiave associamo l’opzione Broad Match Google puo’ associare ad essa una moltitudine di termini anche molto differenti tra loro. Quindi, si ha un minor controllo sul proprio gruppo di annunci riducendo il legame stretto che deve esservi tra il gruppo di annunci e la pagina di destinazione scelta per ciascun annuncio.

Invece, passando da Broad a Phrase o Exact Match riassumiamo il controllo ed e’ piu’ stretto il legame tra il gruppo di annunci (keywords) e le pagine di destinazione.

Come possiamo intuire, il tipo di corrispondenza ha un peso molto relativo. Se non partiamo da una corretta ed efficace lista di keywords questo tipo di interventi ha scarsa efficacia.

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Web Marketing Forum, un forum da consigliare

Come avrai potuto notare, tra i miei link ho inserito subito un paio di forum. L’esperienza pluriennale come consulente Web Marketing mi ha insegnato che l’aggiornamento parte anche dai Forum.

Avrai notato meglio di me che sono davvero tanti i forum che parlano di Web Marketing, SEO ed argomenti collaterali. Quindi, il problema non è trovare qualcosa ma scegliere la fonte giusta per investire in modo proficuo tutto il tempo che si dedica alla formazione. Altrimenti, detto molto schiettamente, meglio leggersi un bel quotidiano o una rivista interessante online. Il tempo non si recupera tanto facilmente, no?

Io consiglio vivamente di partecipare a Web Marketing Forum e vi partecipo tutte le volte che posso proprio perché sono affrontati tutti i temi scottanti del momento senza mai perdere di vista quelli che sono gli obiettivi commerciali di ogni attività online.

A prescindere dal tuo grado di formazione, sappi che ti sentirai ben accolto da tutti ed aiutato a rispondere ai tuoi dubbi. I latini dicevano “do ut des”. Pertanto, intervenendo con il tuo punto di vista di sicuro aiuterai qualcuno e renderai interessanti i thread aperti.

Punti di debolezza?

Gran bella domanda che mi sto ponendo soprattutto negli ultimi giorni. Difatti, mi sto dedicando molto a Twitter e Facebook. Il primo mi piace molto di più del secondo per vari motivi che potremo esaminare in seguito.

Allo stato attuale, non è presente una sezione dedicata esclusivamente a Twitter e non sono presenti molte altre sezioni presenti nel colosso Forum GT ed in altri forum ma la sua forza è anche qui!

Assurdo? Affatto.

I contenuti sono presentati in modo tale da affrontare settori nuovi e stimolanti del Web Marketing per poter arrivare prima e più preparato degli altri. Inoltre, devo ammettere che Web Marketing Forum mi ricorda il modo di spiegare di Enrico Madrigano che, in realtà non insegna trucchi e trucchetti per promuovere un sito al meglio ma “insegna un metodo di lavoro”. Per questo i suoi corsi hanno un valore superiore a quello richiesto ;)

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