Integrazione degli strumenti
Prima dell’avvento di Internet gli strumenti
di comunicazione di massa erano visti separati
gli uni dagli altri, non si sentiva l’esigenza,
soprattutto da parte degli operatori del settore
di integrare ad esempio carta stampata con telefonia
ecc.
Di recente, si sta affermando la tendenza ad
associare Web anche sui pacchettini di piccolo
taglio. Perche’ allora questo radicale
cambio di tendenza?
Se il marketing deve essere visto come uno strumento
per vendere un prodotto alla gente allora bisogna
partire di la’: dalla societa’ che
sta cambiando continuamente. Telefonini che prima
erano a dir poco ingombranti ora maneggevoli
e hanno invaso il mercato, il computer si sta
diffondendo tra tutti coinvolgendo ultimamente
anche le donne che ne erano quasi tagliate fuori,
la Pubblica Amministrazione sta utilizzando sempre
piu’ il pc ecc.
In buona sostanza, quello che sino a qualche
tempo fa era uno strumento estraneo alla nostra
societa’ ormai ne e’ parte integrante.
Chi ha un’attivita’ commerciale
sia on che off line non deve fare a meno di curare
nelle brochures tutto cio’ che riguarda
la propria attivita’ online. Viceversa,
online e’ bene indicare il proprio indirizzo
con numero di telefono.
Una nota: chi vi scrive non ha indicato il proprio
indirizzo fisico sul proprio sito non per una
questione di privacy ma per principio poiche’,
in quanto consulente prettamente online, per
lavorare ho bisogno solo di una connessione web.
Domande? Dubbi? Contattatemi!
Gli homeworker: lavorare online da casa
Gli homeworkers: lavorare online da casa
Avendo gia’ trattato in un altro articolo l’argomento
della consulenza online, ritengo sia mia dovere
completare il tutto trattando un aspetto non
meno importante: gli uffici remoti.
Chi si occupa di consulenza online in quanto
consulente ha idea del fatto che molte volte
gli uffici remoti si travano in casa (non a caso
spesso parliamo di “homeworkers”, lavoratori
da casa).
Questa particolare categoria di lavoratori domestici
si ritaglia uno spazio all’interno della casa
da poter dedicare solo al lavoro nel miglior
modo possibile, sebbene case sempre piu’ piccole
rendano difficile questo tipo di scelta.
I lavoratori da casa tendono gradualmente ad
aumentare. Bisogna considerare che il notevole
abbattimento di costi permette a molte persone
di potersi avvicinare con gli uffici da casa
al lavoro autonomo a costi contenuti, peraltro
mantenendo piu’ stretti rapporti con i
propri familiari potendo trascorrere piu’ tempo
col loro.
Da homeworker quale sono ormai da qualche tempo
mi permetto di dare qualche dritta in modo tale
che non vengano ripetuti gli stessi errori che
ho commesso io.
Il concetto di spazio assume un valore rilevante
per un homeworker. La maggior parte delle persone
distingue nettamente il luogo dove lavora (ufficio
ecc.) dal luogo del piacere in cui si rilassa
(casa). Nel caso del lavoratore da casa questi
due spazi coincidono poiche’ egli lavora
e trascorre buona parte del proprio tempo comunque
in casa, soprattutto nei mesi invernali.
E’, pertanto, consigliabile dedicarsi
alla vita sociale senza mai trascurarla evitando
facili ed inutili distrazioni dovute all’utilizzo
dei messengers sempre piu’ diffusi sui
posti di lavoro. Provate ad invitare le persone
che contattare a farsi sentire nei momenti in
cui siete liberi, o, per lo meno, non siete al
pc per lavoro. Vi posso assicurare che la maggior
parte accettera’ di buon grado.
Un fattore molto importante per un homeworker
e’ rappresentato dal fatto che il lavoro si svolge
tra le mura domestiche e, per sua natura, potrebbe
ridurre i contatti interpersonali. Pertanto,
sarebbe bene frequentare una palestra, uscire
o fare qualunque cosa che rappresenti vita sociale.
Sara’ necessario costruirsi un ufficio in casa
solo che se si dovesse comprare tutto il necessario
si spenderebbe moltissimo. Ecco allora alcuni
consigli per gli acquisti abbattendo anche i
costi. Il computer e’ fuor di dubbio, d’altronde
lo avete gia’ se mi state leggendo, no?
A questo punto si tratta di aggiungere telefono
e fax. Per il telefono potreste utilizzare un
cellulare, magari un numero solo per il lavoro
in modo tale garantirvi una maggiore tranquillita’
durante il fine settimana disattivando il numero
che usate per il lavoro. Questione di scelte,
io ho un solo numero.
Per il fax, dopo lunghe ricerche online ho avuto
modo di verificare che l’offerta migliore e’
quella di Tiscali, ossia l’invio di fax online
in modo tale da non avere materiale cartaceo.
A proposito, vi consiglio di scaricarvi dal Web
due programmi gratuiti: pdf995 e pdfedit995.
Sono utilissimi per generare file in PDF da poter
inviare magari come fax, riducendo il materiale
cartaceo; una spesa ed un ingombro in meno per
chi lavora in casa con poco spazio.
Altro consiglio. Attivando un’email di Yahoo!
potrete notare varie opzioni, tra di esse anche
invio telegrammi, agenda e block notes. Potrete
scoprire ed utilizzare queste tre risorse a seconda
del vostro modo di lavorare; io, ad esempio,
preferisco l’agenda cartacea piuttosto che quella
elettronica.
Sara’ fondamentale non sottovalutare la risorsa
tempo poiche’ del tempo dedicato ad attivita’
secondarie in realta’ viene tolto all’attivita’
lavorativa principale. Create un file in Excel
per l’orario di tutta la settimana, magari
anche la domenica se vi interessa. Segnatevi
tutti gli impegni che avete regolarmente ogni
settimana in modo tale da poter avere un riferimento
sempre pronto nel caso in cui dobbiate prendere
un appuntamento. A questa potrete aggiungere
una comune agenda cartacea da poter usare anche
a pc spento anche per annotazioni ed altro.
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Formato email: testo o HTML?
Quando si deve impostare una campagna di e-mail
marketing bisogna prendere un insieme di scelte
inerenti vari fattori tra i quali anche il formato
dell’e-mail da inviare. Testo o HTML?
Non e’ una scelta da poco visto che dobbiamo
prendere in considerazione da un lato il prodotto
da promuovere e, dall’altro, il ricevente.
Per quel che concerne il “prodotto” considerate
che non e’ affatto detto che si tratti
di qualcosa di commerciale da promuovere tramite
newsletters di vario tipo. Una prima distinzione
da fare e’ tra prodotti culturali come
articoli e approfondimenti vari e prodotti prettamente
commerciali, in cui l’e-mail e’ un
puro e semplice mezzo di promozione di cio’ che
una ditta vende distribuisce o altro. In una
categoria intermedia si collocano i prodotti
di alto valore tecnologico in cui alla promozione
prettamente commerciale si affianca anche l’aspetto
culturale.
Nel momento in cui si inizia a considerare la
newsletter in relazione all’utente uno
dei fattori da prendere in considerazione e’ la
stampa del materiale inviato. Nel caso dei settore
commerciale non e’ un fattore rilevante
poiche’ la newsletter puo’ essere
un primo contatto al quale potra’ anche
seguire l’invio di brochures. Invece, nel
caso di articoli o approfondimenti di vario genere,
bisogna considerare che si tratta di materiale
che dovra’ essere letto. Quindi anche se
preferiamo fare in modo tale che sia l’utente
a decidere se ricevere una newsletter in HTML
o in formato testo e’ consigliabile usare
lo sfondo bianco con i testi di color nero. Il
font che si ritiene migliore e’ il verdana
e la dimensione e’ pari a dieci punti.
In questo modo, se l’utente volesse stamparsi
la newsletter potrebbe farlo senza problemi sia
con il formato testo che con quello HTML.
Altra questione da affrontare: il download.
L’invasione delle mails di spam nelle nostre
caselle di posta elettronica ed il fastidio che
proviamo ogni volta che dopo aver scaricato una
quindicina di messaggi ci accorgiamo di doverne
cancellare una decina (tutti spam…) sono
la dimostrazione di quanto sia importante non
rendere troppo pensante un e-mail.
Se ritenete che il vostro potenziale referente
possa essere infastidito dal ricevere newsletters
troppo pesanti mettetelo in condizioni tali da
poter scegliere tra formato testuale e HTML.
Se siete in grado di farlo dite anche quanti
kbytes “pesa” ogni newsletter in
modo tale che si possa avere grosso modo un’idea.
Altra opzione, molto interessante, considerate
l’eventualita’ di poter inviare anche
solo un breve messaggio con un link che rimanda
all’articolo o a tutta la newsletter, cosi’ come
fa J. Nielsen di www.useit.com
Il modo migliore per impostare la propria newsletter,
per lo meno da questo punto di vista, sara’ quello
di analizzare, pertanto, a fondo il proprio prodotto
oltre che il proprio referente e poi guardarsi
molto intorno per prendere quanti piu’ spunti
possibile senza mai copiare. L’originalita’ premia!
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Cosa sono i Motori di Ricerca e le Directory?
Nel Web sono disponibili moltissimi dati che
pero’ non significherebbero nulla se non
ci fossero degli strumenti che ne permettono
la catalogazione e la ricezione da parte dei
navigatori. Sto parlando fondamentalmente dei
Motori di Ricerca e delle Directories.
I primi si caratterizzano in quanto dispongono
di spiders (detti anche robots) che navigano
continuamente per il Web seguendo i link ed aggiornando
il data base del Motore cui fanno riferimento.
Il responsabile di un sito puo’ anche’ registrare
un sito in un Motore di Ricerca ma, dal punto
di vista del ranking, e’ sconveniente poiche’ si
ottengono migliori risultati aspettando che lo
spider visiti il proprio sito.
Le Directories si basano su una logica completamente
differente, dipendono unicamente dal lavoro di
persone che valutano ed inseriscono i vari siti
proposti in ogni categoria da ogni responsabile
del sito. Ossia, in questo caso tutto parte dalla
proposta del web master (o chi per lui) che chiede
ad una Directory di valutare il proprio sito
web e di inserirla in una categoria precedentemente
indicata.
Attualmente esistono moltissimi Motori di Ricerca
e alcune Directories importanti.
Quattro Motori controllano circa l’ottanta
per cento del traffico online. Si tratta dei
seguenti Motori:
Google ( www.google.it )
Fast ( www.alltheweb.com )
Altavista ( www.altavista.it )
Inktomi
(www.inktomi.com )
Per quel che concerne le Directories la situazione
ideale si raggiunge essendo inseriti in:
DMOZ ( www.dmoz.org )
e Yahoo! ( www.yahoo.it )pioche’ molti
Motori si basano anche su queste Directory per “completare” il
proprio data base.
Per il futuro, la tendenza e’ verso la
fusione delle ditte che gestisco i Motori e delle
loro banche dati per riuscire a contrastare i
quattro colossi nominati sopra.
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La consulenza online - Una riflessione dovuta
La consulenza
online - Una riflessione dovuta
Navigando per il Web si incontra spesso l’espressione “consulenza
online”. E’ da folli ritenere, da piccoli, ossia
con piccoli investimenti, di poter concorrere per
questa espressione in Google.
A ben vedere, l’elevato numero di concorrenti e’
dovuto in massima parte all’uso che si e’ fatto e
si continua a fare dell’espressione. Viene persino
utilizzata per sostituire la sezione del sito che
altrimenti andrebbe chiamata contatti oppure non
si tratta affatto di consulenza ma di un preventivo.
In molti sfruttano il bisogno dei navigatori di trovare
delle risposte alle proprie esigenze utilizzando
il Web , il tutto a danno di chi lavora seriamente?
Direi di no. Al massimo con maggiore difficolta’
per questi ultimi che faranno piu’ fatica ad emergere.
Io mi occupo di consulenza web marketing online,
un settore particolare e vorrei dare qualche consiglio
a chi vuol entrare nell’ambito della “consulenza
online”. Procediamo.
Visto l’elevato grado di concorrenza non potrete
evitare di identificare una nicchia in modo tale
che la consulenza online diventi uno strumento per
essere vincenti nel vostro settore. Portero’ il mio
caso per rendere le idee piu’ chiare possibili. Io
mi occupo di consulenza web marketing online Ho identificato
un target ben preciso a cui rivolgermi: web agencies
e professionisti del web vari a cui garantire i miei
servizi a portata di mouse a costi contenuti.
Dove farsi trovare? Online l’ottanta per cento del
traffico proviene per lo meno da quattro Motori di
Ricerca, ossia:
- Google
- Fast
- Inktomi
Oltre che in questi quattro importanti Motori e nelle
due fondamentali Directories Yahoo! e DMOZ sara’
importante cercare delle Directories e dei Motori
di settore oltre che dei portali in cui registrarsi
per prendere contatti e nuovi accordi commerciali.
Durante la fase di
ricerca si possono incontrare dei siti che potrebbero
interessarci per impostare degli accordi commerciali
di vario tipo a seconda del momento, di quello
che abbiamo in programma. Non dobbiamo mai tralasciare
nulla poiche’ rischieremmo di perdere un’opportunita’
magari molto proficua.
I risultati in questo tipo di lavoro di nicchia non
si ottengono di certo dall’oggi al domani ma se vengono
ben gestiti possono essere molto duraturi.
Una volta definiti
concettualmente i settori di nicchia in cui intervenire
si scelgono le parole chiave da associavi (con
tutte le combinazioni possibili) aiutandosi anche
con strumenti online come http://www.wordtracker.com/ e
altri.
Per poter seguire
la propria situazione sul web si imposta un file
di Excel per verificare la propria presenza per
lo meno nei principali Motori di Ricerca nelle
prime due o tre pagine per ogni parola o frase
chiave di proprio interesse.
Ogni volta che si
effettua un controllo poi si procede con un’analisi
dei propri risultati appartando le dovute modifiche
ove fosse opportuno in caso di risultati scarsi
o, comunque, carenti in fatto di presenza Motori
di Ricerca.
Si prosegue in questo
modo effettuando un controllo su parole e frasi
chiave ogni mese circa. E’ consigliabile
verificare che sia passato lo spider dei Motori
di proprio interesse analizzando il WebAnalizer
del proprio sito. Il sito http://www.robotstxt.org/ fornisce
un elenco completo dei robots (o spiders, che
dir si voglia) che identificano il passaggio
di ogni Motore.
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La consulenza online
p>Nel Web usare l’espressione “consulenza
online” è molto utile per
ottenere maggiore traffico verso il proprio
sito poiché si tratta di una frase chiave
molto ricercata. Nel mio caso l’uso di
quell’espressione è azzeccata
al cento per cento poiché io lavoro
tramite il personal computer da casa, sono
uno dei cosiddetti “homeworkers” (lavoratori
da casa). Alla destra del mio pc c’è il
letto dove dormo ogni notte!
Dal punto di vista lavorativo, questo modo di
avvicinarsi al lavoro garantisce notevoli vantaggi
poiché si può fornire assistenza
online molto di più di quanto fanno
molte ditte tramite gli sportelli o assistenza
telefonica. Lavorando da casa posso tranquillamente
rispondere durante la domenica ad un messaggio
urgente, per esempio.
Un consulente online che si rispetti deve disporre
di più messengers per poter comunicare
con i propri clienti o potenziali acquirenti;
deve scaricare la posta elettronica più volte
al giorno (a mio avviso almeno cinque) per poter
garantire un buon grado di efficienza.
Enrico Madrigrano di http://www.madri.com/insegna
che è buona norma rispondere ad una mail
entro due giorni al massimo dal suo ricevimento.
Nell’ambito della consulenza online devo
permettermi di dire che è bene che questi
tempi scendano quanto più possibile.
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La scelta delle parole chiave
Tutto dipende dal prodotto con cui si ha
a che fare e dalla concorrenza che esso
ha con i suoi competitor (concorrenti).
Dal punto di vista prettamente teorico sappiate che le parole chiave dovranno
cercare di essere rappresentative del prodotto stesso
evitando inutili e facili generalizzazioni.
E’ per questo che collaborano cliente e
consulente web nel momento cruciale della scelta delle parole chiave. Infatti, in un primo momento
il cliente dovra’ scegliere da cinquanta a settanta
parole o frasi chiave che ritiene piu’ adatte.
Successivamente questo materiale viene passato al consulente
Web che elimina parole o frasi che non
inciderebbero in modo sostanziale sul posizionamento o che comunque non sono utili ai fini in considerazione.
A questo punto dell’articolo e’ d’obbligo un
inciso in merito alle parole o frasi chiave. Il volere da
parte mia far notare la contrapposizione “parole”
e “frasi” non e’ affatto casuale ma e’ legata
al modo con il quale i navigatori conducono le ricerche
online. Se in passato usavano prevalentemente una sola
parola ora ne usano due o tre, migliorando la precisione
nelle proprie ricerche. Ecco spiegata la necessita’ di
dover usare anche frasi chiave.
La tendenza da parte degli optimizers meno esperti e’
quella di scegliere parole chiave piu’
comuni, probabilmente perche’ danno un senso di sicurezza
(piu’ una parola e’ comune e piu’ e’ facile che venga
ciccato il sito che si riferisce ad essa.) Errato,
purtroppo. Ci si troverebbe solo in una classifica con
moltissimi competitor.
Soprattutto all’inizio, meglio definire parole e frasi
chiave con pochi concorrenti garantendosi i primi
venti o trenta posti nel Ranking dei principali Motori di
Ricerca.
Chi ci puo’ dare una mano
Nella scelta delle parole chiave,
dal punto di vista tecnico puo’ esser d’aiuto Wordtracker.com in
quanto permette di avere subito un’idea delle
potenzialita’ delle parole o frasi chiave scelte. Non
c’e’ bisogno di spendere nulla, si fa tutto online. E’
consigliabile salvare ogni pagina e prendere anche nota
su carta.
Altro strumento tecnico di rilievo e’ dato dall’Adwords
di Google che dispone
di un sistema di aiuto nella scelta delle
keyword e delle frasi chiave. Il livello di
competitivita’ di ogni parola o frase viene indicato con
un indice; tanto maggiore e’ quest’indice, tanto e’ piu’
elevato il livello di competitivita’.
Online sono disponibili altri mezzi simili a Wordtracker.com ma
sono sarebbero di certo consigliabili in quanto e’
fondamentale che essi facciano riferimento ad un buon
data base (numero di ricerche effettuate su tali Motori
di Ricerca nell’ultimo mese).
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Criteri base per lo scambio link
Chi conosce la logica dei Motori di Ricerca sa bene
quanto siano impotanti i link tra
i siti per una miriade di motivi. In questo appprofondimento
analizzeremo i principali. In primo luogo, lo scambio
link aiuta a far accrescere il vecchio e ben noto
Page Rank.
In questo periodo si sta parlando molto di passaggio da Page Rank a Trush Rank ma in ambedue il legame che due siti decidono d’instaurare ha comunque un grosso valore. Per questo motivo si consiglia sempre d’instaurare uno scambio con siti che abbiano un Page Rank piu’ elevato del nostro. Non potremmo che trarre beneficio da tutta questa situazione. Questo consiglio va rivolto, in modo particolare ai responsabili dei siti in ASP. Un sito in ASP linkato ad uno con Page Rank superiore otterra’ un buon posizionamento, contrastando le difficolta’ che deve affrontare qualunque sito dinamico.
La scelta del soggetto con il quale impostare lo scambio deve essere vista quasi come quella di un compagno di viaggio. Dobbiamo cercare qualcuno che non solo ci possa portare verso l’alto (Page Rank superiore al nostro) ma che tratti contenuti affini ai nostri. Ormai i Motori di Ricerca prendono in considerrazione i link tra i siti ed i temi che vengono trattati, le attinenze tra i siti stessi. In questo modo atribuiscono maggiore o minor valore ad un sito garantendogli un certo risultato nel Ranking.
Se vogliamo puntare ai primi venti dobbiamo essere pazienti. Per questo motivo non vale la pena inserirsi in quelle lunghe liste di link (FFA, Free For All) credendo di ottenere migliori risultati poiche si ottiene il risultato opposto. Di recente, peraltro, e’ stato dimostrato che un inserimento graduale di link cosi’ come un aggiornamento costante del sito consente un posizionamento migliore piuttosto che un aggiornamento saltuario ma radicale. Occhio!
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Le cinque regole base del Web Design
In base alle cinque regole base del Web Design
un sito dovrebbe essere:
facile da leggere;
facile da navigare;
facile da trovare;
coerente nel layout e nel design;
rapido da scaricare.
La prima regola prevede la scelta di un
carattere adeguato per permettere di distinguere ogni
lettera/numero dall’altro senza possibilita’ d’errore.
Il font preferibile per evitare che si verifichi una
situazione del genere e’ il verdana. Dovra’,
inoltre, essere anche curata la dimensione dei caratteri
in funzione del target di riferimento poiche’; se, ad
esempio, il sito si rivolge a persone over 50 e’
preferibile che i caratteri siano piu’ grandi della
media. Si consideri, comunque, che caratteri molto
piccoli non sono indicati per nessuno.
La facilita’ nella navigazione
coinvolge sia gli utenti che i Motori di Ricerca poiche’
un sito facile da navigare e’ facilmente percorso
dai Motori. E’ preferibile impostare i link in
funzione di quello che farebbe il navigatore utilizzando
sia immagini che link testuali seguiti dai Motori di
Ricerca. Piu’ un sito e’ facile da navigare e piu’ il navigatore, sentitosi
a suo agio, si sentira’ invogliato a tornare
rinnovando la sua visita.
La terza regola non riguarda
propriamente l’usabilita’ ma direttamente il
Search Engine Optimization (ottimizzazione) anche se l’impostazione
di un sito usabile e’ il primo passo su cui lavorare
per poter costruire dei siti che possano raggiungere il
Ranking nei Motori di Ricerca oltre che poter essere
inseriti nelle Directory. Un sito usabile e’ piu’
semplice, non articolato, ci si puo’ lavorare con
facilita’ (non ci si perde), potremmo dire che
ha un’impronta ben definita a differenza di uno non
usabile. Difatti, spesso ci si nasconde dietro un eccesso
di grafica non curando in modo adeguato i contenuti che,
a conti fatti, risultano scarni.
Il quarto punto delle regole del Web Design prevede che layout
e design siano coerenti poiche’ non e’
dallo sviluppo distinto di ogni elemento che puo’
venir fuori un buon sito ma solo dalle giuste proporzioni
degli elementi stessi.
Anche se si stanno diffondendo connessioni sempre piu’
rapide, la quinta regola prevede che un sito sia
rapido da scaricare con una connessione 56K. Per
questo e’ preferibile evitare l’uso di
animazioni, ove possibile, e di altre immagini. Si
consideri che se dopo un certo lasso di tempo la pagina
non e’ stata caricata sul computer del visitatore,
lo stesso non avra’ la pazienza di aspettare “in
eterno” per farci un favore… Il navigatore
abbandonera’ il nostro sito, perderemo del
traffico, un potenziale cliente se il nostro sito era di
carattere business.
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Tecniche di posizionamento di siti in Flash
Nello studio dell’usabilita’ il flash
non e’ apprezzato in quanto non vi e’ il controllo
dell’immagine da parte del navigatore. Per quel che
riguarda il posizionamento nei Motori di Ricerca la questione si pone su termini
diversi ma bisogna ammettere che molti Motori, al
momento, non gradiscono il flash.
Per bypassare questo tipo di situazioni bisogna
ottimizzare i siti in modo tale da permettere agli
spider da percorrere le pagine, mettendosi nell’ottica
ben precisa che se si vuol realizzare un sito in flash
bisogna impegnarsi molto di piu’ che per un sito in html
affinche’ sia ben posizionato nei motori.
Perche’?
Se il flash puo’ esser gradito ad alcuni navigatori ma
non ai motori e l’html e’ l’ideale per il posizionamento allora la situazione ideale si raggiunge costruendo un sito con un home page in html di presentazione a partire
dalla quale il vitatore puo’ accedere alla versione in
flash o html del sito stesso.
Qualche problema in piu’ si ha quando la grafica diventa
l’elemento fondamentale del sito ma in questo caso piu’ che
un sito in flash si puo’ realizzare un
sito Web con animazioni in flash in modo tale che in ogni
pagina, in basso si possa inserire una “mappa
di link” che possano esser seguiti dagli
spider.
Domande? Dubbi? Contattatemi!
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